DI MARISA CORAZZOL
(nostra corrispondente da Parigi)
Intorno alle 16,00, questo pomeriggio un uomo ha lanciato il suo veicolo contro una camionetta della gendarmeria all’altezza del « Rond Point » degli Champs Elysées a poca distanza dell’Eliseo dove, stasera, Emmanuel Macron riceve il Re di Giordania e la consorte, la Regina Rania.
L’impatto non ha provocato nessun ferito,a parte lo stesso conduttore dell’auto che è immediatamente esplosa provocando una folta fuoruscita di fumo. Due dettagli che hanno convinto gli inquirenti subito accorsi sul posto che il veicolo fosse pieno di esplosivi, ragion per cui sono intervenuti anche i servizi di deminaggio. L’ uomo era, altresì, armato.
Secondo la ricostruzione della Prefettura di Parigi, alle 15,48, l’ uomo, al volante di una Renault Mégane, “ha superato a destra la camionetta della gendarmeria che scendeva sull’ Avenue des Champs Elysées, urtandola”.
Alcune fonti della polizia hanno dichiarato che si tratta di un giovane di 31 anni, nato ad Argenteuil nel dipartimento del Val d’Oise, un « fiché S» ed inoltre conosciuto dai Servizi della DGSI.
Sono stati gli stessi gendarmi ad estrarre dal veicolo in fiamme l’uomo che lo guidava e che è esploso nel momento stesso dell’impatto. Ma evidentemente è deceduto sul colpo.
Il Ministro dell’Interno, Gérard Collomb, recatosi sul posto intorno alle 17,00, ha esplicitamente affermato che si sia trattato di un «ennesimo tentativo di attentato sugli Champs Elysées». «Quest’auto conteneva un certo quantitativo di armi e di materiale esplosivo» , ha aggiunto, rivolgendosi alla stampa accorsa sul luogo dell’impatto. « L’uomo è pertanto deceduto a causa dell’esplosione del suo stesso veicolo ».
Nell’automobile sono stati effettivamente ritrovati esplosivi, numerose armi ed un Kalaschnikov oltre a delle bombole di gas. Di che fare una vera e propria strage.
La sezione antiterroristica del Tribunale di Parigi ha affidato l’indagine alla Brigata Criminale della Polizia Giudiziaria di Parigi, oltre che alla Direzione Generale della Sicurezza Interna (DGSI).
E’ stato altresì attivato un importante dispositivo di sicurezza, mentre veniva evacuato il cantiere del vicinissimoTeatro Marigny e mentre venivano chiuse le stazioni della Metro Concorde e Champs-Elysées-Clémenceau, «per misure di sicurezza».
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