DI MASSIMO NAVA

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Francia disinnamorata, stravince l’astensione al 57%, insegue Macron con la maggioranza assoluta dei parlamentari ma non troppi elettori, ed è il dato con cui dovrà fare i conti.
E lasciano in vita gli altri partiti, quelli tradizionali, di schieramento, a dire che tra destra e sinistra, la differenza c’è.
Battuti e divisi, i Republicains con 130 deputati. Decimati i socialisti, e si dimette il segretario Cambadélis. Marine Le Pen ottiene per la prima volta il seggio ma solo una manciata di deputati.
Affermazione dei radicali di gauche di Jean-Luc Melenchon che avranno 26 rappresentanti.

I NUMERI – I pochi francesi che sono andati a votare, netta minoranza ormai, decidono che Macron deve poter governare, ma senza esagerare.

  • Battuti e divisi, i Républicains restano in piedi con 136 deputati.

  • I socialisti sono decimati ma non scompaiono come qualcuno aveva ipotizzato. 46 deputati e il segretario che si è dimesso.

  • Marine Le Pen, per la prima volta in Parlamento, ma il Front National non riesce a formare un gruppo parlamentare.

Affermazione significativa dei radicali di gauche di Jean-Luc Melenchon, con 26 rappresentanti

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