DI MAURIZIO PATRICIELLO
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« E ricorda, Davide», gli sussurrò la mamma. « Nella vita non cercare di voler per forza piacere a tutti. Mai nessun uomo al mondo è riuscito in questa impresa. Tu imbocca la tua strada e mettiti in cammino. Accertati solo, quando viene la sera, di essere stato onesto, umile, buono. Di aver agito sempre e solo per il bene. Segui la tua coscienza, la tua ragione, la tua fede. Non dare mai niente per scontato. Con alcuni amici farai un tratto di strada insieme. Poi vi separerete. Le strade si dividono. Con altri camminerai più a lungo. Con qualcuno arriverai alla meta. Impolverato, stanco. Con i piedi dolenti e sanguinanti. Ma felice di essere arrivato. Resta – ti prego – sempre dalla parte del più povero, del più debole. Di chi non sa parlare, di chi ha diritti ma non lo sa. Di chi ancora non ha visto il sole ma già vive nel grembo della mamma sua. Ricorda: sono i pesci morti che si abbandonano alla corrente. Quelli vivi decidono di volta in volta dove andare, quale direzione prendere. E non vergognarti mai di piegare le ginocchia, abbassare il capo, aprire il cuore e lodare Iddio che ti ama alla follia. Buona Fortuna, Davide. Sii felice… La tua mamma »
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