DI FRANCESCO ERSPAMER
L’unica forma elettorale autenticamente democratica è il proporzionale puro, senza sbarramenti e certamente senza premi di maggioranza; con in più l’obbligo del voto e sanzioni per i cittadini che si astengono (se non si riconoscono in nessun candiato possono mettere nell’urna schede bianche o nulle ma lo sforzo di andare sino al seggio devono farlo o perdere qualche diritto o privilegio). Poi, qualcuno può decidere che la democrazia non è il sistema migliore, che proprio non gli importa cosa vuole la gente e che preferisce efficienza e governabilità; i ricchi e i vincenti hanno sempre avuto i loro partiti. Però che la smettano di definirsi o peggio chiamarsi democratici.
(Se cinquant’anni fa un partito comunista si fosse preso il 60% dei seggi parlamentari pur avendo ottenuto il voto del 16% degli aventi diritto, i giornalisti avrebbero gridato al colpo di stato. Zitti zitti invece oggi per Macron, perché fa gli interessi dei loro padroni, quelli che in cambio li pagano troppo).
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