DI UMBERTO SAMMARINI

Che le forze dell’ordine messicane, fossero fra le più corrotte al modo, era tristemente noto, adesso potrebbero conquistare il non invidiabile primato di ” più corrotte in assoluto ” Il New York Times, dopo una delicata indagine, ha reso noto che tre agenzie di intelligence negli ultimi sei anni, avrebbero speso circa ottanta milioni di dollari per l’acquisto del sofisticato software Pegasus. Il software è stato creato per la caccia ai narcos ma, come per tutte le cose, se messo nelle mani sbagliate può diventare un arma letale. I narcos, che versano ingenti somme di denaro nelle tasche dei tutori dell’ordine e i terroristi, sono stati completamente ignorati e l’intelligence ha preso di mira personaggi scomodi, che potrebbero ostacolare il gigantesco giro di mazzette. Il governo messicano ha messo sotto controllo, giornalisti, avvocati per i diritti umani, attivisti anti corruzione e talvolta anche i loro familiari. Fra i personaggi scomodi figura un avvocato che sta indagando sulla scomparsa di 43 studenti, un docente che ha contribuito alla stesura di leggi anti corruzione, e un cittadino statunitense, reo di difendere le donne che subiscono abusi sessuali dagli agenti di polizia. L’aria, in Messico, si fa sempre più pesante.

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