DI NICOLA FRATOIANNI
In Puglia, nella terra considerata il granaio di Italia, i coltivatori protestano contro l’arrivo di tonnellate di grano canadese, che ammazza le nostre produzioni.
Oggi in Senato si discute del CETA, il trattato di scambio fra Italia e Canada, che prevede fra le altre cose, proprio l’arrivo sul mercato italiano di ingenti quantità di grano canadese, a tutto danno del nostro.
“È il mercato, bellezza” dicono in tanti.
Io penso sia un disastro e che il mercato non può essere l’elemento che regola i rapporti, la politica e l’economia.
Il risultato altrimenti sarà sempre e solo disuguaglianza, povertà e competizione sulla pelle dei più deboli.
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