DI FERNANDO CANCEDDA
Un concerto di corni accompagna la rievocazione di due mondi contigui, legati da un passato di povertà e austerità morale: la Maremma e l’Amiata, dalla fatica dei campi a quella delle miniere. L’allegria giocosa di una festa maremmana. La “dignità rude, fiera e disperata” dei minatori in una bella pagina di Ernesto Balducci.
Sullo sfondo il Monte Labbro e il suggestivo ricordo di Davide Lazzaretti.

 

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