DI LUCIO GIORDANO

Bisognerebbe evitare di dare notizie sugli attentati terroristici. E  al punto  in cui siamo, forse,  non basterebbe  nemmeno più. Il volante è infatti scivolato di mano. Quello che era stato ampiamente previsto si sta rivelando esatto: lo spirito di emulazione, il desiderio di vendetta e l’odio reciproco  alimentato da media e governi autoritari,    sta portando ad una guerra civile permanente globalizzata, e dagli esiti imprevedibili, tra religioni e razze diverse.

Solo ieri: da una parte un gallese bianco di 47 anni, Darren Osborne, padre di quattro figli , che si scaglia con il furgone contro la più famosa  moschea di Londra, quella di Finsbury park, pare al grido di ‘odio tutti i musulmani’. Al momento dell’arresto, dopo aver ucciso un islamico, ha dichiarato di aver fatto la sua parte in quella che la sua mente  molto probabilmente malata considera una guerra di religione. Dall’altra, poche ore dopo,  un giovane  radicalizzato ha cercato di provocare una strage con l’auto piena di bombole del gas agli Champs-Elysées, nel cuore di Parigi. E’ stato fermato ed ucciso prima di compiere l’ennesimo attentato pazzo e pianificato.

Sorpresi? Impossibile esserlo. Passo dopo passo, dalle parti di Wall Street e della City di Londra, sono riusciti nell’intento di creare questa criminale frattura tra civiltà e religioni diverse. Senza annoiare: guerra in Afghanistan, le torri gemelle, la guerra in Iraq, quella in Siria e la nascita dell’Isis finanziato, guarda caso ,dagli Stati Uniti, dall’Arabia Saudita e dagli Stati arabi legati agli americani. E poi tutte le stragi di questi ultimi due anni, in Francia ed Inghilterra, ma non solo.

Unite i trattini e otterrete: benzina per l’industria delle armi, destabilizzazione di intere aree geo- politiche  e, infine, l’assalto decisivo, quello di soffocare la libertà dei popoli, metterli gli uni contro gli altri. Creare  soprattutto uno stato di polizia. Controlli su controlli, con la scusa di difendere l’incolumità dei cittadini. E i cittadini che fanno? Accettano, per salvare la propria pelle, senza capire che lo scopo di questa guerra civile creata ad arte, è esattamente quello. Re Macron, appena insediato, ad esempio ha già dichiarato di  voler adottare nuove leggi anti terrorismo ancora più restrittive.

Già li vedo i manager delle multinazionali dopo il folle attentato alla moschea del padre di famiglia gallese, contenti e sorpresi per la rapidità con cui si sta creando questa atmosfera violenta, di vendetta ottusa,  di tifosi con la bava alla bocca e con i media reazionari poi , gaudenti, e pronti a soffiare sul fuoco di questo odio immotivato .

E pensare che non c’è nessuna guerra di religione. E’ invece la solita, annosa guerra tra un capitalismo sempre più feroce, avido e nervoso ed il resto del mondo. A questo punto sarebbe il caso  che la gente attivasse finalmente i neuroni e dicesse basta a queste provocazioni continue .  E ripetesse in coro Je suis Paris, ma anche Québec city, London Bridge e London Fisbury park.

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