DI CHIARA FARIGU

Non si arresta la strage dei migranti che fuggono da guerre e miseria sperando in un domani migliore. E da adesso e per tutta l’estate, complice la bella stagione, gli sbarchi non si contano più. E con essi il numero delle vittime, delle quali abbiamo ormai perso il conto. Le ultime, solo in ordine cronologico, sarebbero 126 causate dal naufragio avvenuto nel fine settimana al largo della Libia. A darne notizia due superstiti giunti ieri a Palermo a bordo della nave Diociotti della Guardia Costiera. Il gommone, sul quale si trovavano 130 persone, partito giovedi sera dalla Libia, stando ai loro racconti, sarebbe stato raggiunto dai trafficanti libici per rubarne il motore. Da lì, l’inevitabile e drammatico naufragio e la nuova odissea per i quattro superstiti, salvati dapprima da un barcone di pescatori libici e poi fatti salire su un altro gommone carico di migranti di passaggio, sino al salvataggio ultimo ad opera della Guardia Costiera.

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