DI ENNIO REMONDINO

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Alta tensione tra le due super potenze dopo l’abbattimento di un caccia siriano che stava colpendo formazioni ribelli. «Tutti gli aerei della coalizione internazionale che voleranno in Siria, ad ovest dell’Eufrate, da oggi sono considerati potenziali bersagli dell’aviazione russa».

Jet e droni Usa che volano sulla Siria tornano a essere potenziali bersagli di Mosca. Il ministero della Difesa russo ha reagito all’abbattimento di un jet siriano da parte delle forze americane con la sospensione del memorandum di cooperazione tra le due super potenze. «Le azioni belliche di Washington violano il diritto internazionale», si legge nella nota della Russia. Quindi l’avvertimento: «Qualunque oggetto aereo, inclusi i jet e i droni identificato a ovest dell’Eufrate sarà seguito dai mezzi antiaerei russi».

«L’abbattimento di un jet dell’aviazione siriana nello spazio aereo siriano – si legge ancora nel comunicato del ministero della Difesa russo – è una violazione cinica della sovranità della repubblica araba siriana. Numerose azioni belliche dell’aviazione americana presentate come lotta al terrorismo contro le forze armate legittime di un paese membro dell’Onu sono un’aggressione bellica nei confronti della repubblica araba siriana».

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