DI ALBERTO TAROZZI
Macron dice no all’Italia: nessuna accoglienza per i “migranti economici” provenienti dall’Italia. Gli aventi diritto, dice lui, sono solo il 20% del totale.
Se passa questa linea a Bruxelles, si può dire che siamo fottuti.
Dove se li è andati a cercare questi numeri? Domanda interessante. Le ultime cifre, in costante aggiornamento, provenienti dal Ministero e citati da Msf, che fanno riferimento agli esiti delle domande dei migranti presso i vari tribunali italiani, davano una cifra intorno al 40% degli aventi diritto tra i richiedenti il permesso di soggiorno. Tenendo però conto dei giudizi In seconda istanza,di quanti avevano fatto ricorso in appello, la percentuale saliva al 60%.
A chi fa riferimento dunque Monsieur Macron per essere legittimato a sbatterci la porta in faccia?
Sicuramente la Lega è una specialista nel fornire dati alla boja d’un Giuda. Salvini infatti parla di un 5% di profughi, facendo però riferimento solo a coloro che sono inclusi in tale voce, che non è la sola a consentire l’accesso al permesso di soggiorno per ragioni umanitarie.
“Dimentica” che il diritto al permesso di soggiorno per ragioni umanitarie si estende anche ad altre categorie, come la protezione umanitaria per i provenienti da aree in guerra.
Che dire? Il Centro studi Matteo Salvini e & è diventato l’interlocutore scientifico del governo francese quando si tratta di fotterci? Forse, ma non soltanto.
C’è da dire che le cifre dei leghisti non avrebbero più la risonanza che invece producono se da sinistra (Pd, ma non solo) si fosse fatta una costante opera di corretta informazione. Purtroppo non risulta, se è vero che la Lega può continuare imperterrita a dare i numeri e trovare buona accoglienza oltralpe.
Che dire di Minniti, che con la sua ipotesi di abolire il giudizio d’appello, determinerà la cancellazione di un 20% di aventi diritto?
Che dire di quei politici del Pd che hanno addirittura parlato di misura pro-migranti perché ridurrebbero i tempi? Si consiglia il 20% che potrebbe rimanere così ingiustamente escluso di rivolgersi a un’autorevole testa pensante come Elisabetta Gualmini.
Ma anche più a sinistra non si può dire che quei numeri ingannevoli siano stati sempre contestati con la virulenza dovuta, forse timorosi del fatto che i numeri non fanno audience, cosa su cui invece Salvini ha giustamente una diversa opinione.
Morale, grazie ai cattivisti e agli “umanisti”, in vena di dare i numeri o refrattari a illustrarli con correttezza, ci troviamo un Macron legittimato a fotterci su scala internazionale.

Palmiro Togliatti, in casi come questi, coniò il termine “utile idiota”. Senza offesa per nessuno, naturalmente. Però si deve dire che sapeva vedere lontano.

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