DI NICOLA FRATOIANNI
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Sono molto preoccupato perche’ il nostro paese sempre fa sempre  maggiormente fatica a misurarsi con il fenomeno gigantesco dell’immigrazione in modo razionale ed intelligente.
Sappiamo tutti che non si tratta di un’emergenza ma di un fenomeno strutturale, e fingere che sia emergenza produce solo altra emergenza.
Alzare la voce con l’Europa e’ giusto, ma eviterei strumenti propagandistici come la chiusura dei porti.
Si metta piuttosto in discussione la nostra partecipazione al bilancio europeo, comunicando che non pagheremo le nostre quote nel caso in cui non venga attuato il piano di dislocazione europeo.
Nel frattempo credo anche che vada messo in campo un piano di ridislocazione anche in Italia, visto che su 8000 Comuni solo 2000 accolgono gli immigrati.
Cosi’ non andiamo da nessuna parte, il modello di accoglienza in Italia e in Europa deve cambiare.
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