DI MARISA CORAZZOL
(nostra corrispondente da Parigi)
Niente da fare. Il 14 luglio non si terrà alcuna conferenza stampa all’Eliseo come da tradizione ormai storica, da Valéry-Giscard D’Estaing in poi. Il Presidente « jupiterien » Emmanuel Macron dal « pensiero troppo complesso », a suo parere già non è capito dalla sua « plebe », figuriamoci se dei giornalisti della stampa scritta – molti dei quali a lui invisi – potrebbero mai riportare nella sua « integerrima lucidià » il pensiero complesso di « Sua Maestà ». Così, per non offendere nessuno, il « Re sole » del terzo millennio, nella sua regale e dorata solitudine, ha tagliato corto : « circolare, non ho nulla da dirvi ». Pare che, come comunicato dal suo portavoce a « Le Monde » « il pensiero complesso del Presidente si presta male alla pratica delle domande – risposte dei giornalisti ».
Ma quali potrebbero essere le domande indiscrete dei giornalisti che scrivono per testate come « Le Monde », « Le Figaro », « Libération », « L’Humanité » « Le Canard Enchainé » ed altri « Marianne » se non quelle prettamente inerenti il suo progetto politico-economico, alla sua « riforma » del lavoro, alla sua estensione dello stato di emergenza al diritto di manifestare sul territorio francese, con la scusa di combattere il terrorismo ?
Oppure, il Presidente dalla « folgorante carriera » (che da 28 enne ex dirigente per la Banca d’Affari Rotschild, è giunto al ruolo di Capo segreteria di François Hollande, a quello di Ministro dell’Economia) temerebbe di dover rispondere a domande del tipo « Ci spieghi chi sono stati i Suoi Sponsor per la Sua campagna elettorale », oppure « ci spieghi come ha fatto, il 6 gennaio 2016, mentre era ancora Ministro delle Finanze, a far affidare ad « Havas » attraverso « Business France (l’organismo di promozione della « french Tech »che dipendeva e dipende dal suo ex Ministero) il suo viaggio a Las Vegas in occasione del « Consumer Electronics Show ? Ci spieghi per quale motivo è andato proprio Lei e non è andato, invece – come è sempre avvenuto in questi casi – l’ex Presidente Hollande a quella « grande messa » mondiale dell’innovazione tecnologica in cui erano presenti 500 alti dirigenti di « start-up » francesi ? E a che titolo, Havas, ha organizzato il suo viaggio « d’affari » negli USA in quell’occasione, in assenza di una qualsiasi gara d’appalto ? »
Per la cronaca : L’Ispezione Generale delle Finanze ha dichiarato che l’ordine di prestazione affidata ad « Havas » rileva del reato di favoritismo. L’operazione – per una sola notte – è costata al contribuente francese 381 759€, di cui 100 000 soltanto per l’albergo in cui è sceso Macron e dove la più piccola stanza costa non meno di 300€ a notte.
L’Ispezione delle Finanze ha altresì dichiarato che « « Business France » o alcuni dei suoi dipendenti potrebbero essere accusati di favoritismo e « Havas France » o i suoi dirigenti di « complicità o di ricettazione ».
E, ovviamente, come spesso accade in simili casi, Il « jupiterien » presidente non ne sa nulla e tutto sarebbe avvenuto, pertanto, « a sua insaputa ».
Ma allora, rinnega uno dei suoi maggiori sponsor, alias « Havas France » ?
Signora mia, quando Giove decide di farvi tutti fessi, non c’è Minerva che tenga. Figuriamoci « Marianne ».
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