DI ROBERTO SCHENA MICHELE
Un vero marxista. C’è più Kapital nei suoi film che in tante lezioni. Ha fatto capire anche ai più cretini che cosa sia il capitalismo, rendendo cosciente ognuno di noi di quanto ne sia complice. Quindi un grande, decisamente. Villaggio attore però si salva per alcune singole scene slegate fra loro, i film artisticamente parlando sono un disastro, eccetto forse il primo diretto da Luciano Salce, forse se ne salvano ancora un paio ma il resto è mediocre e ripetitivo, “una cagata pazzesca”, direbbe lui. Tuttavia erano nel personaggio, gli servivano strategicamente per alimentare il mito Fantozzi.
Con qualche equivoco. La celeberrima battuta sulla corazzata Potemkin non è stata mai capita dai più, è stata incredibilmente presa troppo sul serio dalla sterminata mole di persone che non ha gli strumenti per rapportarsi al cinema di Ejzenštejn. Quella battuta doveva rivelare appunto la mediocrità di Fantozzi e il vuoto culturale dei colleghi, non era diretta tanto al film sovietico, che invece Villaggio sapeva bene essere un capolavoro assoluto del cinema mondiale, quando al mondo della piccola borghesia impiegatizia.
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