DI IMMACOLATA LEONE
Questa notte, ora locale 3,30 di Pyongyang, in Italia 8,30, dalla base militare di Banghyun, è partito un missile che ha volato per 40 minuti, ha percorso 930 chilometri ed infine si è inabissato in acque giapponesi.
Forse era un Hwasong-14, il più potente missile mai lanciato fino ad oggi, in grado di contenere un peso nucleare.
Un dispetto in piena regola di Kim proprio nel giorno dell’indipendenza americana, uno sfregio al monito di Trump che ha mandato proprio ieri un cacciatorpediniere nelle acque cinesi, giusto per ricordare a tutti che esiste la più grande potenza americana di tutti i tempi.
Ebbene Kim, se prima li lanciava di soppiatto, oggi lo ha fatto annunciare dalla sua emittente televisiva, ancor prima che fossero gli “spioni” americani a denunciarlo al mondo intero.
Al momento nessuna dichiarazione del presidente americano, ma uno dei suoi soliti tweet: “La Corea del Nord ha appena lanciato un altro missile. Ma questo tizio non ha di meglio da fare nella vita?. Difficile credere che Corea del Sud e Giappone potranno sopportare tutto questo ancora più a lungo”.
Ad oggi sono 11 i missili lanciati dall’irrefrenabile Kim, e visto l’ennesimo lancio di oggi, non sembra che le minacce di qualche “punizione” commerciale o di altro, gli abbiano mai fatto impressione.
In Giappone è scattato immediatamente il piano di emergenza nazionale
Il mondo sta a guardare impietrito quello che dovrebbe essere considerato un gioco da tavolo, solo che qui si le pedine sono esseri umani.
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