DI FERNANDO CANCEDDA

Mentre i ministri degli Interni dei Paesi europei a Strasburgo cercano il modo di conciliare l’obbligo, imposto dal diritto internazionale, di salvare le vite umane sopravvissute alle stragi nel Mediterraneo con un presunto diritto di chiudere le frontiere e i porti ai migranti, la corte penale internazionale dell’Aja mette sotto inchiesta la guardia costiera libica  per complicità diffuse con i trafficanti di uomini. Ma per i governi che rifiutano l’accoglienza, l’oste con cui fare i conti resta la Libia. Alla quale vengono dunque versati altri soldi: 40 milioni, ma complessivamente saranno 90, prelevati dal Trust Fund per l’Africa (quello che dovrebbe servire per aiutare lo sviluppo dei paesi di provenienza degli immigrati) e spesi ora per le operazioni di coordinamento con la Guardia costiera libica e il controllo delle frontiere meridionali del paese nordafricano

http://www.nandocan.it/guardia-costiera-libica-inchiesta-d…/

 

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