DI CECILIA CHIAVISTELLI
Un piccolo capolavoro che ha il sapore dell’infanzia. Qualcosa di perduto che conserva intatta la sua leggera naturalità.
Non a caso uno dei due autori ha un nome solido e forte. Da solo racconta molto. John Cage. E la co-autrice Lois Long. Eppure dietro ad ogni adulto si nasconde una fanciullezza composta come un puzzle di ricordi semplici dove predomina la fantasia e solo quella dà vita a storie e narrazioni. Di John Cage sappiamo molto, un talento musicale che ha lasciato una traccia profonda nel secolo breve. Grande sperimentatore, pioniere delle performance, esplora il mondo della musica, dei suoni e dei rumori, ricerca l’opera d’arte perfetta. Ma non è solo la musica la sua sola ricerca. Dipinge e scrive. Lois Long è una designer. La fantasia, la grande fonte di ispirazione siede insieme al loro tavolo e suggerisce loro un piccolo racconto illustrato, la torta delle torte, la torta dei bambini.
Il libro delle torte di fango, Corraini Edizioni, di John Cage e Lois Long.
La ricetta delle torte di fango contiene tutte le indicazioni per fare un dolce ben fatto, con tutta l’autorevolezza che esige l’istruzione meticolosa di un preparato appetitoso, sintetizzando in modo unico il processo creativo.
Fanno tenerezza i disegni che completano le parole, precise e coincise. Sembra un libro che ha il compito di far tornare la memoria. Come non ricordare le minute mani impiastricciate di terra e acqua gli elementi primari, più a portata di mano, di tutti i giochi infantili, della maggior parte dei bambini. Terra e fantasia. Quanti dolci, quanti pranzi, quante cene preparate tra piccoli amici di un tempo, in asili ormai dimenticati o fra le sponde di fiumiciattoli che contenevano tutti gli ingredienti necessari.
È solo un piccolo libro, ma come tutte le piccole cose, nasconde un tesoro prezioso, quello di far pensare ai primi tempi del nostro ingresso nel mondo quando bastava sfiorare un sasso per nominarlo gatto, o metterli in fila, uno dietro l’altro per dargli il nome di treno.

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