DI ANNA LISA MINUTILLO
Oggi l’ultimo saluto a Paolo Villaggio, l’attore genovese venuto a mancare lunedì 3 Giungo in una clinica privata a Roma dove era ricoverato da alcune settimane .
Nella Capitale si svolgerà la cerimonia funebre, una cerimonia laica come da sua richiesta. Villaggio aveva spesso fatto ironia sul suo funerale: “Se volete farmi un funerale in chiesa, almeno fatemelo a San Pietro !”, aveva detto numerose volte.
La Camera ardente sarà allestita a partire dalle 10 di questa mattina, in Campidoglio, fino alle 16.30.L’addio più commosso avverrà durante la cerimonia laica, alla Casa del Cinema a Villa Borghese, alle 18.30.
Alle 21.30 verrà proiettato il film Fantozzi (1976, Luciano Salce). Quando il tutto terminerà , Villaggio sarà trasportato nella sua terra natale, la Liguria che aveva lasciato per Roma.
Il piccolo cimitero di Sori, alle porte di Genova, ospiterà la sua tomba, sarà seppellito di fronte al mare che gli farà compagnia.
Nelle librerie sono
Introvabili i tre volumi che hanno rivelato le doti di scrittore di Paolo Villaggio, doti che sono state offuscate dal personaggio e dalla maschera che lui stesso aveva creato. Successi da 900 mila copie in totale nelle varie edizioni che con la sua morte, il 3 luglio, vengono rieditati a tempi record.
Negli ultimi anni Villaggio aveva proprio il rammarico di non essere riconosciuto soprattutto in Italia come scrittore.
In questi giorni su molte reti tv sono stati riproposti i suoi film dove la figura del Ragionier Fantozzi sembrava quasi aver perso smalto , poiché allo spettatore era noto il fatto che non ci sarebbe più stata l’opportunità di rivedere Villaggio nuovamente sul grande schermo.
Quasi come una sorta di presentimento da parte dell’attore che aveva da poco terminato di girare “La voce di Fantozzi”, E’ questo infatti il suo l’ultimo film che sarà distribuito nei prossimi mesi . Una sorta di “testamento” in cui il personaggio del ragionier Ugo Fantozzi indossa una veste particolare, quasi documentarista. Con la regia di Mario Sesti infatti “La voce di Fantozzi” è un omaggio al ragioniere più amato d’Italia: Villaggio ha scritto di suo pugno i dialoghi per alcuni dei personaggi più famosi del mondo fantozziano, dalla Pina al Megadirettore. Un film che racconta la maschera comica di Paolo Villaggio attraverso le testimonianze di Lino Banfi , Fiorello, Renzo Arbore a Maurizio Costanzo, fino a Dario Fo. Le inquadrature quando è in scena Fantozzi, sono state girate a casa sua, ed in questo momento il film è in fase di realizzazione ed edizione.
Molte le testimonianze raccolte in questi giorni giunte dai personaggi del mondo dello spettacolo e non solo.
Renzo Arbore molto commosso per questa perdita e legato all’attore da più di 40 anni di amicizia e condivisione che andava oltre il set dichiara: “se ne va un amico, avevo per lui una ammirazione sconfinata. Era un inventore di comicità”.
Barbara Palombelli intima amica dell’attore racchiude in questa dichiarazione il suo pensiero: “Paolo Villaggio era tutt’altro che una macchietta, ma fu un vero pensatore” .
Migliaia di ciak insieme anche per Renato Pozzetto , molta stima ed amicizia a legarli .
Insieme hanno girato Le “comiche” che è stato uno dei film di maggiore successo dei due attori .
Questo il messaggio di ricordo da parte di Pozzetto a Paolo Villaggio: «Ciao Paolo. Ci vediamo là, salutami gli altri ”
Con Antonio Ricci il “padre” di Striscia la notizia Villaggio spesso scherzava sulla morte .
Quando morì Fabrizio De André, Paolo mi confessò di essere molto invidioso di quel funerale dice Ricci e prosegue: ” L’ultima volta che l’ho sentito, mi ha confessato: Ho deciso di morire d’estate. D’estate succedono meno cose e c’è più spazio sui giornali e nei palinsesti tv. Così ha fatto.
Fracchia la belva umana” è diventato un film cult che Villaggio ha girato insieme a Lino Banfi.
Attraverso un post su Facebook Lino ha voluto salutare il suo vecchio amico: «Caro Paolo l’avventura comincia ad essere dura anche per me, insieme abbiamo fatto ridere tutta l’Italia», «Ora tu prepara il set per far ridere anche quelli lassù , poi ci vediamo, ma senza fretta…ah hai gia’ cominciato? ..condinua condinua!!».
Queste le testimonianze, i ricordi, rilasciati ognuno con le sue caratteristiche di Paolo Villaggio .
L’abbraccio commosso delle persone comuni intanto sta avvenendo nella camera ardente a lui dedicata.
Queste le parole del ministro della Cultura Dario Franceschini, al suo arrivo alla camera ardente di Villaggio in Campidoglio,
“Ci sono personaggi comici che ci fanno ridere e ci sono quelli che entrano nelle nostre vite individuali e collettive. Villaggio è entrato in modo ironico e intelligente nelle nostre vite e sta entrando anche nelle vite delle nuove generazioni. Questo segna la grandezza del personaggio», e ancora «La maschera di Fantozzi è sempre attuale, basta rivedere un film e si capisce che è attualissima”.
Un abbraccio che vuole essere un grazie all’artista ma anche all’uomo che ci ha insegnato a guardare in faccia le nostre fragilità , a riconoscerle ed a chiamarle per nome.
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