DI NICOLA FRATOIANNI

Sono migliaia gli allevatori, agricoltori, consumatori, sindacalisti, ambientalisti arrivati a Roma da tutta Italia per manifestare e chiedere che sia fermato il trattato di libero scambio con il Canada che legittima le imitazioni di tante eccellenze agroalimentari italiane, spalancando le porte all’invasione di grano duro e di carne a dazio zero, mette in discussione diritti fondamentali attinenti al lavoro, all’ambiente, al principio di precauzione e la stessa rilevanza delle istituzioni democratiche consolidate negli Stati nazionali.
Chiediamo al Governo di sospendere il procedimento parlamentare di ratifica dell’Accordo e di avviare subito una fase di studio e verifica approfondita sul suo impatto economico e sociale nel nostro Paese.
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