DI GERARDO D’AMICO

E così dovrebbero essere 10 e non più 12 i vaccini obbligatori per iscrivere un bambino a scuola, i due antimeningococco saranno “attivamente raccomandati” con telefonate dalle Asl. Si “ammorbidisce” la sanzione di 7500 euro.
Che se si aggiunge al fatto che basterà attestare con autocertificazione di aver presentato la domanda vaccinale ( in rete circolano le istruzioni degli antivaccinisti su come falsificare i documenti), al fatto che non si capisce come è con quale autorità i Presidi e le segreterie scolastiche potranno richiedere questi certificati a Marzo, sembra che i peggiori timori di annacquamento in fase di conversione del decreto si stiano realizzando.
Al 25 giugno siamo arrivati a 3232 casi e due bambini morti di morbillo. Per un soffio un bambino lombardo non è deceduto per il tetano per cui non era vaccinato.
La situazione è grave, ma come diceva quello, non è seria. Come nella migliore tradizione italiana.
Perché una parte dei parlamentari, anche di maggioranza, hanno insistito per eliminare vaccini sicuri e per cui abbiamo visto infinite file alle Asl lo scorso inverno, ad ogni morte per meningite?
Perché non si è reso obbligatorio anche quello contro lo pneumococco, che fa strage di nonni attraverso le infezioni dei nipotini, e pure loro non se la passano bene in Inverno?
Perché allisciare farneticanti cavalieri medievali che mettono in dubbio l’efficacia e la sicurezza di farmaci che hanno rivoluzionato la storia della medicina portando ( assieme all’alimentazione e alle saponette e alle case riscaldate) la vita media dai 35 anni di inizio secolo scorso agli 80 attuali?
E se ci fosse un movimento di motociclisti che non vogliono il casco, perché sono convinti che faccia cadere i capelli, provoca ernia cervicale e rovina la messimpiega? O un movimento di pedoni che vuole transitare sulla A1 perché più salutare visto che passa per gli Appennini e c’è aria buona?
Ma vogliamo essere seri, finalmente ed una buona volta, in questo benedetto Paese?

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