DI ANDREA FACE
 Marco Liorni nasce a Roma il 6 agosto 1965. Muove i primi passi professionali conducendo programmi per varie radio locali, tra cui Radio Incontro, poi passa alla televisione, sempre con emittenti locali, e nel 1997 debutta su Canale 5 in “Verissimo – Tutti i colori della cronaca” affiancando la conduttrice Cristina Parodi, che sostituisce quando questa deve temporaneamente lasciare perché in attesa del secondo figlio, Alessandro. Da allora diventa un volto di Mediaset, lavorando su tutte e tre le reti e dalla 1ª edizione, nel 2000, fino alla 7ª, nel 2007, è l’inviato storico del programma televisivo “Il Grande Fratello”. Nel 2008 Marco Liorni comincia a fare esperienze in gruppi televisivi diversi. Prima su Sky poi, dal 2009, in Rai, dove è impegnato tuttora. Nel gennaio 2011 è co-autore (con Giorgio Amato) di “Tutta colpa di Facebook!”, commedia teatrale che racconta con ironia alcuni cambiamenti portati dai social network nei costumi sociali e nei rapporti sentimentali, tratto dallo stesso libro di Liorni “Facebook. Tutti nel vortice” edito da Armando Curcio Editore. Dalla stagione 2014/2015 conduce “La vita in diretta” con Cristina Parodi. Nella stagione 2017/2018 sarà nuovamente alla guida del programma pomeridiano, affiancato da Francesca Fialdini.
 
L’INTERVISTA
«Sono per la cucina semplice, però mi piace assaggiare di tutto. Il piatto al quale sono affettivamente più legato è il gattò di patate. È un piatto napoletano che mi piace moltissimo e mi ricorda le domeniche di quando ero bambino. Mia madre ogni tanto lo faceva e… non bastava mai, ne andavamo tutti pazzi. Anche adesso ogni tanto me lo fa e poi ho anche imparato a cucinarlo. Certo, come lo fa mamma… no!».
Come mai il gattò nella sua famiglia? Sua mamma è napoletana?
«Mia madre no, è nata a Roma, ma sua mamma, mia nonna Teresa, era siciliana ed era figlia di un guardiano del faro, quindi ha cambiato spesso casa e ha vissuto a lungo in Campania, dove ha trovato marito e… la ricetta del gattò! Non è molto difficile da preparare, anche se poi solo col tempo riesci a renderlo al meglio: si fa con le patate, che si mettono a bollire, poi si spellano e si passano con lo schiacciapatate. Questa sorta di purè che ne viene fuori, viene impastato con mortadella, mozzarella, provola affumicata, burro, latte, parmigiano, prezzemolo, sale, pepe. Il tutto si mette in una teglia, si ricopre di pane grattugiato (e qualche altro pezzettino di burro) e si mette in forno. Quando si forma una crosticina dorata… ci siamo!».
Conosce bene la ricetta, ma lei cucina?
«Ogni tanto sì. Quando sono in vacanza, oppure quando mi sento troppo… ‘cerebrale’ e sento proprio il bisogno di fare cose manuali, semplici, che ti riconciliano con te stesso, come, appunto, cucinare. L’ho fatto anche per fare colpo su Giovanna, la mia attuale compagna. E’ stata la sera in cui l’ho invitata a cena a casa mia la prima volta, e ho voluto cucinare io, come vedevo fare nei film».
E cosa ha preparato?
«Una mia specialità: le melanzane al forno, che io faccio al microonde. Si prendono le melanzane, quelle viola, lunghe. Si tagliano a fette di un centimetro di spessore, più o meno, e si fanno sbollentare. In un tegame, appositamente unto con un pochino di olio, si mette uno strato di melanzane, poi uno strato di sottilissime fettine di mozzarella, un po’ di pan grattato, origano, pezzettini minimi di burro, aglio (pochissimo), sale, pepe. E poi si riprende, un altro strato di melanzane, e tutto il resto. Alla fine si mettono dei pomodori pelati a corona. Nel forno normale devono stare 30 minuti a 180 gradi. Nel microonde, in dieci minuti sono pronte».
E Giovanna la credette un gran cuoco?
«Le melanzane le piacquero molto, ma io sono una persona sincera, per cui le ho detto subito: “Non illuderti, non farci l’abitudine, perché non è che io sia così bravo a cucinare”. Anche se, per la verità, le poche cose che faccio le so fare veramente bene. Come gli spaghetti con speck e ricotta, ad esempio, o i funghi trifolati. O come gli gnocchi di nonna Gilda».
Un altro piatto dell’infanzia?
«Sì. Non era un piatto frequente, però all’inizio e alla fine dell’inverno c’era il rito degli gnocchi fatti in casa da nonna Gilda. Tutta la mattina a prepararli, pochi minuti per mangiarli e tutto il pomeriggio a discettare su come erano venuti! A me gli gnocchi piacciono moltissimo, ma devo dire che è tutta l’atmosfera di quelle giornate che per me è un ricordo dolcissimo. Si fa l’impasto con la farina, le patate e l’uovo. Si prepara un buon ragù, perché sugli gnocchi ci vuole il ragù. Una volta messi nel piatto, si versa parecchio sugo, si aggiunge formaggio e poi, mi raccomando, sempre dei pezzetti di mozzarella. Volendo, ci si può aggiungere anche una spruzzata di pepe sopra, macinato al momento».
Cura molto i particolari. Le piace anche fare la spesa?
«Sì tantissimo, sia al supermercato che al mercato. Al primo perché ho la possibilità di vedere bene quello che compro, anche se, è scientificamente provato, compri tante cose che non ti servono assolutamente, o comunque alle quali non avevi pensato. Ma come si fa a resistere alla tentazione di alcuni salami, tipo il Secondigliano, ad esempio? E come si fa a resistere al cioccolato? A me piace proprio la cioccolata, quella a pezzi, fondente. Ci sono dei periodi in cui non posso farne a meno».
Al mercato, invece?
«Beh, il mercato rionale è poesia, è un teatro, ed io mi diverto moltissimo. Mi diverto ad osservare i commercianti, che magari chiacchierano per divertire o rimbambire la clientela. Ma anche la clientela stessa, perché le donne si parlano tra di loro, si danno consigli. Come cucini questo, come cucini quest’altro. E magari partono da una ricetta e arrivano a raccontarsi le cose della famiglia. E’ bello il mercato, è stupendo, io ci passo delle ore».
LE RICETTE
GATTÒ DI PATATE

Ingredienti per quattro persone: 800 grammi di patate, 100 di burro, 150 di mortadella, 150 di mozzarella, 150 di provola affumicata, 50 di pangrattato, 50 di parmigiano reggiano grattugiato; 2 uova; qualche foglia di prezzemolo fresco; un bicchiere di latte fresco intero; sale e pepe.

Preparazione: fate lessare le patate in acqua salata bollente per circa quaranta minuti. A cottura ultimata privatele della buccia, passatele dentro uno schiacciapatate e disponetele in un recipiente. Condite le patate con le uova sbattute, il parmigiano, il prezzemolo già lavato e tritato, un pizzico di sale e un po’ di pepe nero. Mescolate con cura fino ad ottenere un composto omogeneo, aggiungete la mortadella tagliata a cubetti, la mozzarella ridotta a pezzetti, la provola affumicata tagliata a dadini e la metà del burro a fiocchetti. Versate il composto in una teglia da forno precedentemente imburrata e spolverata con un po’ di pangrattato. Con l’aiuto di un cucchiaio pressate bene il gattò e ricopritelo con il pangrattato rimasto e qualche fiocchetto di burro. Fatelo cuocere per circa venti minuti in forno a 180 gradi, quindi servitelo caldo.

MELANZANE AL FORNO

Ingredienti per quattro persone: 3 melanzane lunghe nere, un pugno di sale grosso, una decina di pomodorini, 4 mozzarelle, 2 cucchiai di olio extravergine di oliva, uno spicchio di aglio, un cucchiaio di origano in polvere, qualche fiocchetto di burro, un cucchiaio di pangrattato, sale e pepe.

Preparazione: private le melanzane della loro buccia, tagliatele a fettine dello spessore di circa un centimetro, disponetele in uno scolapasta e ricopritele con il sale grosso. Lasciatele riposare per circa mezz’ora poi asciugatele con un panno e fatele soffriggere per pochi minuti in una padella con olio e aglio. A questo punto disponete la metà delle melanzane in una teglia da forno, precedentemente bagnata con un filo di olio, conditele con origano, qualche fiocchetto di burro, sale, pepe e ricopritele con la mozzarella tagliata a fettine, i pomodorini lavati e divisi a metà e il pangrattato. Ripetete nuovamente l’operazione e infornate la teglia in forno a 180 gradi per trenta minuti oppure nel microonde per 10 minuti.

GNOCCHI DI PATATE AL RAGÙ

Ingredienti per quattro persone

Per gli gnocchi: 500 grammi di patate, 250 di farina, un uovo, un pizzico di sale.

Per il ragù: 300 grammi di carne trita di manzo, una costa di sedano, una carota, una cipolla, un bicchiere di vino rosso, 300 grammi di salsa di pomodoro, 2 cucchiai di olio extravergine di oliva, un rametto di rosmarino, una mozzarella, sale e pepe.

Preparazione: fate bollire le patate in una pentola con acqua salata per circa quaranta minuti. A cottura ultimata sbucciate le patate, passatele in uno schiacciapatate e lasciatele raffreddare. Quindi impastatele velocemente con l’uovo e la farina, fino ad ottenere un impasto omogeneo a cui aggiungerete il sale. Dividete l’impasto in tante parti e stendete ogni parte creando dei filoni. Tagliate i filoni a dadini e arrotolate ogni dadino su una forchetta, ottenendo così la tipica forma degli gnocchi. A questo punto potete dedicarvi alla preparazione del ragù. In un tegame fate rosolare nell’olio caldo le verdure lavate, mondate e tritate finemente, aggiungete la carne e bagnate il tutto con il vino rosso. Non appena il vino risulterà evaporato aggiungete la salsa di pomodoro e il rosmarino sfogliato. Fate cuocere il ragù a fuoco lento per almeno un’ora, quindi fatelo insaporire con sale e pepe. Procedete con la cottura degli gnocchi, in una pentola piena di acqua salata bollente, non appena affioreranno in superficie scolateli e disponeteli in un piatto da portata. Cospargete gli gnocchi con la mozzarella tagliata a cubetti e coprite il tutto con il ragù.

 

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