DI SIMONA CIPRIANI
Un forte boato, percepito da molte persone, ha preceduto, stamattina all’alba, il crollo di un’intera ala di una palazzina di quattro piani a Torre Annunziata nel napoletano.
La palazzina è occupata da diverse famiglie, circa settanta persone, ma al momento pare che siano coinvolti nel crollo solo gli occupanti del terzo e quarto piano.
Otto persone risultano disperse tra cui due bambini.
I vigili del fuoco sono immediatamente intervenuti e stanno procedendo alla rimozione dei detriti a mani nude, nel tentativo di salvare le persone travolte dalle macerie.
Erano le 6.20 di stamattina ed era da poco passato un treno merci sui binari che si trovano nelle immediate vicinanze dell’edificio crollato, una palazzina che, secondo i testimoni, non versava in buone condizioni ed era in via di ristrutturazione, molto vicina alla strada ferrata e esposta alle vibrazioni del passaggio ferroviario.
La linea Napoli-Salerno è stata, al momento sospesa a causa dei calcinacci sui binari e per permettere alle tre squadre di vigili del fuoco specializzate accorse sul luogo, di lavorare più agevolmente. Tutta la zona circostante è stata messa in sicurezza.
Sul posto dove, nel silenzio totale si cerca di percepire ogni singolo rumore nella speranza di qualche segno di vita e si lavora sotto un sole cocente con una temperatura di 35 gradi, sono accorse, oltre al sindaco di Torre Annunziata, Vincenzo Ascione e i parenti delle famiglie coinvolte, numerose persone che, nello stile tipico dei napoletani, cercano di alleviare le fatiche dei soccorritori offrendo caffè, acqua fresca e addirittura panni per asciugarsi il sudore.
Pare che negli ultimi minuti si sia riusciti ad individuare una delle persone sepolte ancora in vita.
Si è in attesa di un carro crolli che dovrebbe arrivare da Roma e di un’unità cinofila da Benevento mentre per sopperire alla chiusura della linea ferroviaria è stato attivato un servizio di autobus.
Nel frattempo sono accorsi su luogo anche i carabinieri, quattro ambulanze e il procuratore aggiunto della Procura della Repubblica di Torre Annunziata Gianpaolo Filippelli e il sostituto Andreana  Ambrosino che hanno chiesto l’immediata visione dei piani di ristrutturazione dell’edificio e aperto un fascicolo per “crollo colposo”.
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