DI ANNA LISA MINUTILLO
Sono tre le vittime recuperate e cinque i dispersi nel crollo del palazzo Torre Annunziata. Il crollo ha fatto sì che  due piani dell’edificio si siano completamente sbriciolati trascinando  con loro anche due bambini di 8 e 11 anni. Sono stati messi sotto accusa i lavori di ristrutturazione che si stavano effettuando nei primi due piani della palazzina. Numerose anche  le polemiche che riguardano avvisaglie  notate ma  sottovalutate. La Procura ha aperto un’inchiesta per crollo colposo.
I lavori, di ristrutturazione se non effettuati correttamente potrebbero aver causato danni che si sono riversati sulla staticità del palazzo determinando il crollo del terzo e quarto piano dove abitavano le famiglie di Pasquale Guida, con la moglie Anna e i figli Francesca e Salvatore, e quella dell’architetto Giacomo Cuccurullo, un tecnico dell’ufficio comunale con la moglie Adelaide e il loro figlio 25enne Marco.
Tre le salme recuperate e non ancora identificate. Anche se il sindaco di Torre Annunziata, Vincenzo Ascione, informa che probabilmente i primi due cadaveri estratti sarebbero quelli dei coniugi Cuccurullo. Il terzo corpo, trovato poco distante dagli altri due, potrebbe essere quello del figlio. La morte li ha colti probabilmente nel sonno.
I lavori di scavo  stanno proseguendo in modo incessante e vedono impegnate molte persone , oltre ai vigili del fuoco anche la protezione civile.
Le operazioni di recupero sono da svolgere con cautela e per lo più a mani nude , ed espongono  le persone impegnate ad alcuni rischi poiché essi poggiano su detriti e terreno franoso.
Non ci si fermerà ed i lavori proseguiranno per tutta la notte nel tentativo di riuscire a recuperare i dispersi . Ci si aiuterà per illuminare la zona interessata con gruppi elettrogeni e torri faro che sono giunte sul luogo. Sono stati impiegati nelle ricerche dei dispersi  sia le unità cinofile che sonde speciali in grado di registrare anche flebili lamenti provenienti dal suolo. Per tutta la giornata i parenti sono rimaste ai margini dell’area dove si è verificato il crollo , con la speranza di poter ricevere notizie positive, che tendono ad affievolirsi con il trascorrere delle ore.
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