DI LUCA SOLDI

 

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Ad un giorno di distanza, la vicenda del post prima diffuso e poi alle prime reazioni tolto, continua ad agitare le giornate già abbastanza torve del Pd.
Adesso a rispondere indirettamente a Matteo Renzi e’ il ministro della Giustizia, Andrea Orlando: “Non ci possiamo tirare indietro rispetto al dovere di salvare le persone in mare – ha detto -, ma contemporaneamente dobbiamo chiedere all’Europa di ripartire questo sforzo”.
Le dichiarazioni avventata di Renzi, non hanno convinto quel che rimane del popolo del Pd.
Il post e’ parso un appiattimento sulla visione della destra, e’ parso solo un aggiustamento dopo i risultati elettorali delle amministrative. Una vera e propria ritirata sul tema dei diritti umani.
L’invocare quel “numero chiuso” e’ sembrato un rincorrere i moderati esattamente seguendo le orme di cinquestelle e leghisti.
Nessuna valutazione complessa e complessiva. Solo un allontanarsi dalle radici comuni senza spiegare il perché ed il come.
Tutto ciò ha portato alle conclusioni di Orlando: “Aiutarli a casa loro non è proprio uno slogan della sinistra. Aiutarli a casa loro è anche giusto nel senso che bisogna sviluppare dei progetti di cooperazione, ma nel frattempo il flusso di arrivo di migranti continuerà e questo va gestito congiuntamente con l’unione Europea”.
Anche Sala, da Milano, non ha mancato di far sentire la sua voce critica nei confronti della sparata del segretario: “Messaggio Renzi è disorientante”.
Ed ancora “Non credo che questo problema si possa risolvere con un post se no diamo la possibilità ai nostri avversari di strumentalizzare. Puo’ darsi dunque che quell’affermazione avesse una logica ma messa in questo modo diventa disorientante. Prima di cambiare rotta, dunque, ragioniamoci”. Così il Sindaco di Milano, nel corso di una conversazione con i giornalisti a proposito del famoso post, subito cancellato, sulla pagina Facebook del Pd nazionale, in cui veniva ripresa una frase del segretario Matteo Renzi, che affermava “Aiutiamoli davvero a casa loro”.
Sala ha poi concluso il suo ragionamento : “Non credo che si debbano avere tabù su questi temi, purché se ne discuta” e si è detto “un po’ sorpreso” riguardo a questa dichiarazione dell’ex premier.
Poi ha ricordato che la città di “Milano è in sofferenza da tanto tempo”, “tuttavia non vogliamo cambiare rotta” ha affermato. La “questione fondamentale”, secondo il primo cittadino milanese e’ “trovare le formule per farli lavorare”. Su questo “anche la sindaca di Torino ( Chiara Appendino del M5S) si sta muovendo ma bisogna trovare una soluzione per andare avanti”.
E fuori dal Pd, riassume bene le cose Roberto Saviano:
“Quanta ipocrisia dunque nell’affermare di voler aiutare i migranti a casa loro. Ma attenzione, quella di Matteo Renzi non è una gaffe o un errore di comunicazione, è piuttosto un frettoloso e maldestro tentativo di dare in pasto una risposta alla ferocia della piazza”.
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