DI MARIA PIA DE NOIA
Non c’è nessuna invasione dello straniero.
Non c’è nessuna emergenza immigrazione.
Basta leggere i numeri. Di tutte le epoche e di tutti i paesi. I commenti, le reazioni politiche di oggi sono esattamente quelle di 20-25 anni fa. Allora qualunque cosa accadesse era colpa degli albanesi o dei marocchini. Gli immigrati erano tutti indistintamente marocchini e albanesi. È cambiata forse oggi, rispetto a ieri, la strumentalizzazione politica a fini elettorali del fenomeno epocale della migrazione.
Da noi a Bari, non smetterò mai di ricordarlo, ne arrivarono 20.000 in un giorno. In una piccola città del Sud. La reazione allora fu esattamente come ora. Ci fu chi spalancò le porte di casa e il cuore, chi costruì recinti e reti di pregiudizi. Ci fu chi provò a dare una risposta immediata (i volontari, i sindaci dei piccoli paesi, la chiesa), chi si sottrasse alle proprie responsabilità nell’immediato e nel lungo termine (il governo a Roma). Ci furono imprenditori che colsero in quella marea di braccia una opportunità, lavoratori che la vissero come una minaccia. Tutto uguale. Basta leggersi le parole sempre attuali di uno che già da allora aveva colto il cuore del problema. Era un vescovo.
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