DI CLAUDIA BALDINI
Qualcosa non mi convince molto di tutta questa campagna contro Renzi. Non mi convince il fatto che si pensi essere la sua rimozione l’opzione necessaria e sufficiente per riavvicinare la partecipazione e limitare l’astensione.
Senza alcun dubbio la gestione Renzi del partito come un oggetto di sua proprietà da utilizzare come conferma del suo potere, è aberrante ed arrogante, oltre che clientelare, sopra ogni limite di decenza. Perciò ben svegliato a chi si è ribellato.
Ma non è possibile pensare che sia normale che tutto il partito l’abbia osannato e seguito, dopo essere andato in Parlamento su altro programma, mille miglia lontano da lì.
Altrettanto mi è davvero, onestamente difficile, difficilissimo pensare che compagni provenienti dai DS, con un percorso anche nel PCI, abbiano potuto considerare più importante salvare quel partito marcito che sindacati e soprattutto lavoratori.
Temo questi compagni, perchè non hanno chiaro quello che hanno combinato. Ma badate non è che si vogliano delle scuse, sono sufficienti anche promesse di cambiare delle porcate che hanno fatto. No non è quello. E’ che si ostinano a considerare più importante salvare banche che lavoratori.
Per carità se si salvassero i lavoratori bancari, che comunque saranno più garantiti come al solito degli altri, potrebbe bastare. Ma non si chiedono nè i risarcimenti dai Paperoni che hanno causato i danni, nè si avanzano progetti di una società che si vaccini contro questa mentalità liberista.
Infatti, si riprone un assetto politico tale e quale a quello che ha prodotto Renzi sì, ma anche Bersani che non si è preso la responsabilità di andare ad elezioni ed ha consegnato il Paese a Monti e Fornero. Ma anche Veltroni che ha dato al partito un’impronta democristiana. Ma anche Chiamparino, Fassino, D’Alema tifosi di Marchionne, in dissenso con la Cgil di Cofferati.
Cioè, il centro che non esisterebbe come ideologia, ma esiste come gestione del potere, che si appoggia sempre a chi governa, che sia destra o sinistra, ha assecondato i poteri forti, governato la politica attraverso clientele e foraggiamenti. Quale miglior garanzia di un partito di stampo blairiano, che accontenta i suoi produttori di armi, che apprezza un figlio della finanza come Marchionne, che lascia la sua gente per stare nei salotti buoni del potere?
Ecco, si chiama tanto il voto utile. Bene mettiamo che votiamo utilmente. Poi la formula di governo è sempre quella di cercare alleati a destra piuttosto che a sinistra?. Perchè questo vuol dire centro-sinistra. Fermarsi davanti alla porta di chi parla di socialismo e di antiliberismo.
Mentre Corbyn lavora bene in Inghilterra, il centrosinistra resta affettivamente seguace del mentitore Blair.
Se vogliono così, siamo in democrazia, possono farlo.
Caccino Renzi e mettano Pisapia o un altro. Non cambia il ballo, la musica resta la stessa. Più soft, più democratica, ma in sostanza legata al carro del mercato globale.
Mercato che c’è ovviamente e non è che si debba uscirne. Solo fare cose di sinistra, separare le banche, ridare i diritti tolti, togliere Buona scuola e sblocca Italia….
Non credo che sarà così.
Altrimenti perchè non chiamarlo Partito della Sinistra?
Barra dritta, limiamo gli spigoli, cerchiamo unità, ma chiariamo.
Sinistra, riprendiamo un cammino storico giusto.
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