DI LEONARDO MASELLA
Il fatto che la tesi che “siamo in presenza di una invasione” e quindi “bisogna respingere gli immigrati” abbia un consenso maggioritario, è una cosa che può influenzare il Pd e quelle forze che vivono di sondaggi e di elezioni, non noi che dobbiamo analizzare seriamente la realtà e dire la verità.
Anche la tesi “le elezioni servono a scegliere chi ci governa” ha un consenso ultramaggioritario e sembra una tesi di buon senso, ma non per questo è una tesi giusta, e men che meno in una repubblica parlamentare, e non presidenziale, com’è l’Italia.
E’ vero che il fenomeno dell’immigrazione è un problema (soprattutto per gli immigrati) che non si risolve con i pannicelli caldi del Pd o con posizioni che alimentano l’immigrazione, ma la verità è che finchè l’Africa sarà tenuta sotto lo sfruttamento dell’imperialismo e dunque in povertà, l’immigrazione dall’Africa in Europa (oggi che, diversamente da ieri, internet permette la diffusione della conoscenza di come si vive nel mondo) crescerà inevitabilmente.
L’imperialismo fa la guerra in Africa alla Cina (per interposta persona) per impedirle di fare accordi di sviluppo (infrastrutture, porti, aeroporti, strade, autostrade, rete ferroviaria, dighe, acquedotti, ecc, in cambio di materie prime) che renderebbero autonomi e non più dipendenti dall’Occidente i paesi africani e la Cina più forte. Nessuno sa che quando cominciarono i bombardamenti in Libia, i primi che se la dettero a gambe furono 20 mila operai e tecnici cinesi che stavano costruendo una grande diga per un accordo di cooperazione con Gheddafi. Se l’Europa facesse come la Cina, invece di continuare con la logica neocolonialista, e facesse accordi con la Cina su come far sviluppare l’Africa, ci guadagnerebbe economicamente e il fenomeno dell’immigrazione di massa sparirebbe.
Capisco che questa è una strada di scontro con gli Usa, anzi con chi ha il potere vero in Usa, ma oggi con Trump presidente (se non lo fanno fuori o se non gli fanno cambiare idea) questa strada è più perseguibile dai paesi europei.
In Italia come al solito nessuno dice la verità e invece il dibattito (e lo scontro) è: è una invasione – non è una invasione. Sarebbe bene non aderire a nessuna delle due tesi, due facce della stessa medaglia imperialista, e affermare invece la verità di come stanno in realtà le cose.
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