DI VANNI ZAGNOLI

L’argento mondiale dell’Italia under 19 resta luccicante, però si sperava nel finale punto a punto o almeno in una resistenza prolungata, come nella finale olimpica del 2004, ad Atene, contro l’Argentina. Il Canada stravince e diventa campione: 79-60. Gli azzurrini soffrono a rimbalzo (71 concessi, un record, contro 46), i tiri in transizione degli avversari, scivolano presto a -14 e non recuperano più, finendo anche sul 43-69. Restano i 12 punti di Lorenzo Penna e di Tommaso Oxilia (nel quintetto ideale), play e guardia della Virtus Bologna tornata in serie A, e i 14 di David Okeke, nigeriano di Torino, capace anche di catturare 10 rimbalzi, e i 6 assist di Bucarelli, di Siena.
MAI IN PARTITA
Sono mancate la difesa e continuità offensiva, il Canada è più fisico e anche talentuoso, con Rj Barrett, 17enne autore di 38 punti contro gli Usa. Coach Andrea Capobianco può essere felice del percorso, non della finale, dal momento che l’Italia non è mai arrivata vicina ai nordamericani, nell’ultimo atto de Il Cairo. Entrano tutti gli azzurrini, anche i più sacrificati nel torneo. Alla fine piange Michele Antelli, della Reyer Venezia, in prestito alla Rucker Sanve, ovvero San Vendemiano, dove crebbe anche Alex Del Piero. Chissà, qualcuno diventerà anche famoso. I due talenti migliori non ci sono, ovvero Davide Moretti, figlio di Paolo, ex coach di Varese, che la prossima stagione andrà all’università di Texas Tech, e Tommaso Baldasso, della Virtus Roma. Contro la Lituania era piaciuta la guardia Davide Denegri, per l’oro non lascia il segno, al pari dell’ala piccola di Siena Lorenzo Bucarelli, fondamentale nella semifinale contro la Spagna e inserito fra i migliori 5 della manifestazione. Si temeva tanto Rj Barrett, classe 2000, 38 punti in semifinale con gli Usa, e in effetti è immarcabile, al di là dei 18 punti. E’ ovviamente mvp del torneo d’Egitto. L’Italia aveva rischiato di uscire negli ottavi in Giappone, si è esaltata nella semifinale con la Spagna.
GRUPPO PROMOSSO
E’ stato un mondiale under 19 da 7,5. Mai è arrivato un oro, neanche assoluto, questo è il terzo podio giovanile, dopo l’argento del ’91 e il bronzo dell’87. Nel 2015 arrivò un sesto posto, a riscattare la sequenza di 6 mancate qualificazioni. Questo argento segue il bronzo europeo di un anno fa, con 8 giocatori rimasti in rosa. Lovisotto era nella rosa di Trento vicecampione d’Italia, vediamo se arriveranno tutti in serie A. Al pari di Okeke, nigeriano già protagonista con Torino.

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