DI VANNI CAPOCCIA

Quel “genio” di gestore dello stabilimento balneare pieno di esaltazioni del fascismo e del nazismo ha detto a Repubblica di non essere né di destra né di sinistra. A riprova che chi lo afferma è di destra.
A parte questa spigolatura linguistica, quel tizio ha una zucca proprio vuota. Talmente vuota da non pensare che anche dalla parte opposta ci sono zucche come la sua, e che a qualcuna di queste potrebbe prendere lo sghiribizzo di commettere qualcosa contro lo stabilimento mettendo a rischio l’incolumità degli ospiti.
Ora è ovvio che quelli che decidono di frequentare un posto simile siano affini al bagnino. Ma è probabile che vadano nel suo “bagno” per gioco, per inviare qualche selfie ai camerati, per raccontarlo al bar.
Certamente non hanno intenzione d’immolarsi sul bagnasciuga per soddisfare così la smania di protagonismo di quel “genio” di bagnino. Regalandogli un altro quarto d’ora di celebrità, e la possibilità di ripetere agli italiani il “discorso del bagnasciuga” che fece Lui convinto di bloccare gli alleati sulle spiagge siciliane.

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