DI VINCENZO PALIOTTI

Rigurgiti fascisti, lido di Chioggia e opposizione all’inasprimento delle leggi sull’apologia del fascismo trasferendole sui social. Distruzione di un busto di Giovanni Falcone a Palermo nel quartiere Zen. I due fatti, significativi, hanno molto in comune: sono il risultato della situazione in cui versa il paese, simile al periodo in cui nacque il fascismo del ventennio. La distanza enorme tra stato e cittadino, le fila del disagio che si ingrossano sempre di più, il populismo facile a promettere che domina la scena, la ricerca continua a soluzioni che riguardano solo la lotta al potere ignorando di fatto i reali bisogni e problemi della gente, critiche tante e proposte per costruire, anzi ricostruire, pochissime e tutte con un taglio populista e propagandistico, tutti “ingredienti” che fanno il gioco di questi due “antistato”: mafia e fascismo, che camminano sulla stessa frequenza che hanno come obiettivo, comune il potere e la sottomissione assoluta del popolo. Questo tanti lo hanno dimenticato e minimizzano magari guardando altrove, in altri paesi dove si dice stanno peggio di noi ed inquadrano il fenomeno, e quello che accade, in un quadro troppo generalizzato sottovalutando cosa potrebbe accadere a noi. Ma i due fatti non vanno sottovalutati come nostro costume e come fa comodo a qualcuno pensando di poter sdoganare anche questo. Come qualcuno ha già osservato la nostra società si sta abituando troppo a digerire tutto. Le piccole cose, ritenute inutili e non pratiche, ci hanno preparato alle cose più “grandi”, abbiamo tutti nelle orecchie la frase ormai divenuta proverbiale: “ci sono cose più importanti, i problemi sono altri”. E così sdoganando, sdoganando a forza di sottovalutare ci potremmo trovare di fronte a cose enormi, alcune già le stiamo addirittura metabolizzando. In tutto questo chi dovrebbe dare l’esempio e far sentire la sua presenza, la sua vicinanza e solidarietà manca del tutto all’appello: la nostra classe dirigente! L’attuale governance che non sarà forse colpevole completamente dell’attuale situazione ma che fino ad oggi tutto ha fatto fuorché agire nell’interesse della gente, ha distrutto il mondo del lavoro, della scuola, ha tentato di deturpare la Costituzione, si è sempre schierata dalla parte del più forte lasciando aumentare il numero di chi ha bisogno, ha perso ogni genere di freno morale, ha stravolto il senso della giustizia proteggendo i colpevoli e colpendo chi i colpevoli li combatte,si può dire quindi che si è adeguata, e se nulla fa per contrastare tutto questo è segno che per loro va bene così. Tutto terreno fertile quindi per chi si vorrebbe sostituire allo stato e/o prenderne possesso e mafia e fascismo in questo sono “maestri”. Io la vedo così.
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