DI MICHELE ANSELMI

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Ha ragione Pier Francesco Pingitore, ospite ieri sera di una torrenziale puntata di “In Onda” (che cosa non si fa per riempire il palinsesto estivo di La7). Il cabarettista del Bagaglino, uomo garbato e arguto, ha definito “gran cabarettista” Vittorio Feltri, il direttore di “Libero” fino a pochi minuti prima tenuto in collegamento da Milano dai conduttori Luca Telese e David Parenzo. In un crescendo di insofferenza televisiva, Feltri ha fatto le facce ascoltando il direttore del “Corriere della Sera” Luciano Fontana, ha pregato di non invitarlo più a trasmissioni simili, ha snocciolato una serie di parolacce per rendere chiaro il concetto, ha confessato di non essere per nulla interessato al tema degli immigrati (“Me ne sbatto”) perché vive lussuosamente in campagna sopra Bergamo, soprattutto ha protestato per il ritardo sull’orario della cena. In effetti faceva sorridere e non aveva del tutto torto, il giornalista 74enne, nel prodursi in quello spassoso siparietto politicamente scorretto che ha rianimato un po’ la serata. Adesso, però, bisogna che mantenga la promessa. Però proprio l’altro giorno “Libero” ha pubblicato, partendo dalla prima pagina, la versione estesa dell’intervista all’ex senatore Marcello Dell’Utri, tutt’ora in carcere, effettuata da Parenzo per La7. Tutto si tiene, quasi sempre.

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