DI FLAVIA FRATELLO
Ascoltavo oggi pomeriggio il dibattito al senato sul decreto vaccini.
Fra le tante argomentazioni così dette novax, una in particolare mi colpisce e sento mia:quella di chi pur ritenendo corretto per se e per gli altri vaccinarsi, tuttavia rifiuta il ruolo impositivo dello Stato, preferendo ad esso la libertà di scelta.
Ancorché informata, svincolata da pregiudizi, da bufale, annunci millenaristici e quanto di peggio il ciarpame antiscientifico possa aver prodotto in questi anni.
Per mia personale inclinazione e natura sento questa posizione più affine al mio modo di vivere.
Eppure non riesco a non pensare che non solo quegli stessi partiti, ma talvolta proprio le stesse persone sono quelle che in altre occasioni quella libertà ce l’hanno negata.
Penso al diritto di scegliere come e se morire impedendo che nel nostro paese possa esserci una legge l’eutanasia o andando più indietro nel tempo a chi regolo’, ma sarebbe più corretto dire impedì di fatto ogni forma di procreazione assistita, vietando l’eterologa, l’analisi degli embrioni, etc etc.
Ripeto proprio gli stessi partiti che ora si battono per la libertà di scelta dei novax.
E mi viene da dire :” da che PULPITO!”
P.S Questo NON è un post sui vaccini né sulla libertà di scelta. Qui si parla di COERENZA.
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