DI NICOLA FRATOIANNI
E’ quando leggi storie come questa che capisci che il veleno del razzismo sta facendo marcire dal di dentro il corpo del paese e ne sta corrompendo le caratterstiche principali: l’umanità, la solidarietà, il mutualismo.
Ibrahim è morto a 24 anni di appendicite, perché per ore nessuno ha voluto aiutarlo, nonostante le richieste insistenti degli amici di Ibrahim, gli attivisti dell’Ex OPG Occupato – Je so’ pazzo di Napoli.
L’ex OPG denuncia da tempo storie simili, che sono ormai all’ordine del giorno in un paese che ha perso il senso della realtà e corre sempre più dietro alle leggende nere dell’invasione, del “aiutiamoli a casa loro”, ormai trasversale.
Questi sono i risvolti tragici delle campagne di odio.
Ho presentato una interrogazione al Ministro Lorenzin, cui mi auguro arrivi una risposta in tempi celeri, per accertare le responsabilità e chiedere giustizia.
Quella che Ibrahim non ha avuto in vita.
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