DI GIACOMO MEINGATI
Le stelle del cinema internazionale sono state convocate a Giffoni Valle Piana per la 47ma edizione del Giffoni Film Festival, in programma da domani al 22 luglio.
Domenica 16 luglio arriverà l’attesissima premio Oscar Julianne Moore, che verrà insignita del Premio Truffaut, il premio più prestigioso della manifestazione.
Sabato 15 luglio, sarà la volta di Amy Adams, primo ospite internazionale della kermesse.
Indiscussi protagonisti anche quest’anno saranno comunque i 4.600 giurati provenienti da 52 Paesi, oltre alle moltissime sorprese che l’organizzazione ha in serbo per ogni serata del festival.
Tra gli altri ospiti attesi dell’evento, che avrà come madrina l’attrice Jasmine Trinca, ci sono Bryan Cranston, Ambra Angiolini, Mika, Claudio Amendola, Lodovica Comello, Margherita Buy, Carolina Crescentini e Rocio Munoz Morales.
Il Giffoni Film Festival dal 1971, quando un diciottenne Claudio Gubitosi, a tutt’oggi direttore del festival, ne concepisce l’idea, mette insieme cinema e ragazzi.
I bambini e i giovanissimi sono al centro del festival, sono i giurati che guardano i film, ne parlano con gli addetti ai lavori, e selezionano ogni anno il vincitore sulla base delle loro emozioni.
Quest’idea così originale, inizia a svilupparsi come un festival regionale e anno dopo anno conquista sempre più attenzione fino a diventare, nel tempo, un evento che mette ogni anno prestigiose personalità del mondo dello spettacolo e del cinema in dialogo con i bambini e i ragazzi che vengono oramai selezionati da tutto il mondo.
Il Giffoni è un festival che fa bene al cinema, perché lo costringe a togliere le maschere e a manifestare il suo lato più intimo e umano.
Come ha recentemente affermato l’attore emergente romano Fabrizio Colica, infatti, fare cinema davvero significa affrontare i personaggi non solo da professionisti ma innanzitutto da persone.
Parlarne coi bambini, in questo senso, aiuta, tanto da far esclamare al regista François Truffaut: “Di tutti i festival del cinema, quello di Giffoni è il più necessario”.
Necessario perché riporta l’arte in contatto con l’innocenza della fanciullezza, che da sempre è potente immagine di autenticità e vita, tanto necessarie all’arte quanto difficili da tutelare nell’esercizio di qualsiasi mestiere, e non solo.
Il festival, che si tiene ogni anno in provincia di Salerno, è ancora oggi in continua espansione sia dal punto di vista dei linguaggi artistici, che dal punto di vista di progetti volti ad ampliare il suo impatto nel sociale, come la Giffoni Multimedia Valley, inaugurata questa mattina alla presenza del presidente della regione Campania Vincenzo De Luca, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Maria Elena Boschi, il sindaco di Giffoni Valle Piana, Antonio Giuliano, il presidente di Giffoni Experience Piero Rinaldi ed il direttore Claudio Gubitosi, che ha spiegato: “la Giffoni Multimedia Valley sarà il posto ideale in cui scoprire l’universo giovanile in tutte le sue molteplici sfaccettature. Uno spazio aperto allo studio, all’analisi, ma anche alla creatività e ad ogni forma d’arte fatta per e da i ragazzi. Uno spazio organizzato ma sensibile alle trasformazioni tecnologiche che il tempo richiederà.
Uno spazio accogliente e piacevole in cui trascorrere il tempo tra gioco e apprendimento e dove le famiglie potranno condividere esperienze positive.
Allo stesso tempo Giffoni Multimedia Valley potrà diventare un cuore pulsante, un motore sempre attivo capace di innestare nuove energie nel tessuto economico e sociale dell’Area dei Picentini. Il team GFF ha nel cassetto centinaia di progetti e idee che, se sostenute in maniera adeguata, contribuiranno a fare della GMV un centro dove molti troveranno lavoro, soprattutto tra i più giovani.”
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