DI CLAUDIA BALDINI
In Niger proprio la Francia “preleva” l’uranio senza pagare imposte; e grazie all’uranio produce 1/3 della propria energia. Nel frattempo il 93% della popolazione nigeriana è priva di energia elettrica.
Il Gambia è al 172° posto (su 187) per indice di sviluppo, ma le multinazionali, soprattutto francesi, estraggono tonnellate di biossido di titanio per la produzione di creme solari.
In Costa d’Avorio, primo produttore mondiale di cacao (che gli viene pagato una miseria), la Francia controlla il 75% dell’economia: cioè le miniere di diamanti, ferro, bauxite, oro, gas naturale, e perfino i giacimenti petroliferi “offshore”. Il prodotto interno lordo pro capite della Costa d’Avorio, intanto, non arriva a 1.700$ annui; e il tasso di mortalità infantile è uno dei più alti al mondo: oltre 100 bambini su 1.000 muoiono prima dei 5 anni.
Si sono stancati che li aiutiamo a casa loro. Adesso vengono loro a ricambiare.
Vorrei ricordare a coloro che dicono ‘Prima gli Italiani’, di mettersi d’accordo nel nord est con gli imprenditori soprattutto del VinItaly che assumono solo stranieri in nero. Come in tutti i lavori stagionali, dove i nostri studenti una volta raccoglievano frutta, ora niente, perchè dovrebbero essere in regola.
Ora, solo finti contratti a 3 Euro l’ora e a cottimo per migranti clandestini.
Eh, il Bel Paese, capite ora perchè lo Stato ipocrita continua a dire che gli stranieri sono una risorsa?
C’è davvero da vergognarsi. E di fare la rivoluzione
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