DI MARTA ECCA

https://alganews.wordpress.com/
Baja Sunajola è un’ex colonia sita a una quarantina di chilometri da Sassari, divenuta centro di seconda accoglienza gestito da una cooperativa sociale.
I rifugiati, grazie a un progetto sperimentale, si prendono cura di mezzo ettaro di terra abbandonato, coltivato ad erbe officinali.
Trenta di loro, dopo due mesi di formazione, ora conoscono e lavorano le piante officinali che crescono bene in Sardegna. E sanno mettere in piedi un impianto di irrigazione a goccia.
Mohamed, della Guinea, è affiancato da Giuseppe, di Ittiri, coltivatore diretto.
Insieme a Sidi, del Senegal, che nei campi è di casa perché raccoglieva mais e arachidi prima di essere costretto a scappare.
A Baja Sunajola non si sa più chi impara cosa e da chi, tanto è multietnica, operaia e operativa.
Ed è esattamente la buona accoglienza che vorrei.
La buona accoglienza concretamente realizzabile che ha come elemento irrinunciabile la dignità della persona.
Volere è potere.
Perché bisogna voler accogliere per farlo bene.

Risultati immagini per IL CENTRO DI SECONDA ACCOGLIENZA DI BAJA SUNAJOLA VICINO A SASSARI

Annunci