DI CECILIA CHIAVISTELLI
“Provo a prendere sonno in macchina, ma gli occhi di Nora Beckford non me lo permettono. Me la immaginavo diversa, ma non saprei neppure dire come. Da cosa dovresti riconoscerla, un’assassina? Quali segni distintivi dovrebbe portare sul viso o sul corpo chi è stato capace di massacrare un suo simile?”.
Una donna è la causa di un delitto passionale, la morte di una diciottenne. Una storia vecchia di venti anni riaffiora improvvisamente coinvolgendo l’assassina e il giornalista protagonisti inconsapevoli. Per entrambi è una svolta nell’indagine e nella vita. Si prepara il loro incontro ma intanto la situazione di “La ragazza sbagliata” di Giampaolo Simi, Sellerio Editore, si svolge a Roma.
Un giornalista ammantato del grigiore economico che pervade tante redazioni, almeno quelle che non si possono più permettere di essere attive, quindi un conto in banca inesistente, un matrimonio logorato dal troppo lavoro, finchè è durato, e finito con la fine del giornale, una moglie, ormai ex che non rinuncia agli scontri postumi coniugali e un figlio in un equilibrio precario fra i due duellanti.
Tra salti quotidiani per una stentata sopravvivenza spunta per il cronista Dario Corbo una possibilità inaspettata. Si riapre un vecchio caso di violenza e omicidio nella Versilia degli anni ’90 che aveva fatto scorrere fiumi di inchiostro e riempito tante prime pagine dei giornali, di cui gran parte opera del giovane Dario. L’assassina dopo anni di prigione torna libera in contemporanea con l’apertura di una grande antologica sulle opere di suo padre, un grande artista inglese. Un’occasione che il mondo dell’informazione coglie al balzo e si prospetta per Dario la possibilità di scrivere un libro su tutta la vicenda. Quindi proprio lo sfigato numero uno, nell’incertezza della missione proposta, accetta e la matassa degli eventi si svolge tra un passato da principiante giornalista con una serie di scoop su quel violento evento e nuove scoperte, inimmaginabili. Il delitto si ricompone come in un mosaico con colpi di scena forti e inediti, intrecciati, nello sfondo, a fatti di cronaca di quel tempo passato, la strage dei Georgofili, la lotta alla mafia, Mani Pulite, i rigurgiti violenti degli anni ottanta che imprigionavano la società.
Giampaolo Simi intrigante come è il suo stile, dipinge un paesaggio variopinto in un luogo che da viareggino conosce bene in un noir scandito da vicende fantasiose inserite in un contesto realmente esistito.

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