DI NICOLA BORZI
Le quote europee sulla produzione di latte furono introdotte nel 1984. Nel 1996 il Governo Prodi cercò di far pagare le multe sugli sforamenti produttivi agli allevatori responsabili: si sollevò una rivolta che, alla fine, era guidata e fomentata solo da chi aveva prodotto oltre le quote (che erano state introdotte a salvaguardia dei prezzi) e venduto latte “in nero”. Siamo nel 2017 e la Corte di Giustizia delle Comunità europee oggi chiede la condanna dell’Italia per non aver fatto pagare le multe a chi le doveva pagare ma per averle messe in conto a tutti i cittadini col Fisco. Ben 33 anni di illegalità. A carico della collettività. E noi pretendiamo di dare lezioni agli altri quando non sappiamo tenere in ordine nemmeno casa nostra?
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