DI CLAUDIA PEPE
Leggo dal Fatto Quotidiano: “Erano in stage con il progetto di alternanza scuola-lavoro. Affidate al centro estetico di un 54nne monzese che ha abusato sessualmente di loro. Le quattro giovani al centro della vicenda sono tutte minorenni tra i 15 e i 17 anni. Le violenze, che avvenivano quasi tutte con la richiesta di massaggi, sempre più spinti, da parte del titolare. L’uomo è stato arrestato dalla polizia su ordine del Gip di Monza con l’accusa di violenza sessuale su minore.
Secondo quanto ricostruito dalle indagini, il proprietario di due centri massaggi del Vimercatese, ha abusato delle quattro stagiste che prestavano lavoro nella sua attività commerciale. Le giovani dovevano frequentare un luogo di lavoro per l’alternanza con la scuola. Un impegno extra-scolastico obbligatorio, che serviva loro per passare all’anno seguente. Le indagini, coordinate dalla Procura di Monza, sono scattate dalla denuncia di un consultorio. La prima ragazzina ha ammesso di aver subito la violenza proprio dopo essere passata nel centro sociosanitario. Non voleva più andare nel centro estetico a lavorare e i genitori si sono insospettiti. Da qui, l’ammissione. Le indagini sono durate circa quattro mesi, a partire da febbraio, e l’ordinanza di custodia cautelare dell’uomo è stata eseguita il 5 luglio.”
È successo qualcosa di vergognoso e prima o poi doveva succedere. Questa meravigliosa idea dell’alternanza scuola-lavoro nata da un progetto che ributta la Scuola, la sua validità, la sua principale essenza degli studenti. Da chi è nata quest’idea?  Poletti , quello delle COOP? Quello col pizzetto buffo? Quello stesso che ha tolto i “voucher” per far saltare il referendum e poi subito dopo li ha rimessi, con l’approvazione del premier  Renzi? La Buona S(cu)ola ha consegnato a cialtroni opportunisti, i ragazzi per essere sfruttati. Ma d’altronde è l’Italia. Il Job Act ha tolto l’art.18 con motivazioni ridicole. Hanno decontribuito alle nuove assunzioni per solo bypassar le leggi europee sui finanziamenti alle imprese, e facendo un regalo agli imprenditori in nero. Hanno precarizzato il precarizzabile, avvilendo il lavoro dipendente, con i voucher solo per garantire gli imprenditori in nero dalle conseguenze da infortuni o improbabili ispezioni. Hanno legalizzato il lavoro gratis obbligatorio con gli stage e la Buona scuola.
L’unica regola che conoscono gli imprenditori, ora, è quella dello sfruttamento dei lavoratori, risulta poi normale che gli studenti (che sono l’ultima ruota del carro) siano sfruttati ancora di più. Speriamo che ministri, sottosegretari, deputati, senatori e legislatori leggano e, soprattutto, riflettano. L’alternanza scuola-lavoro in Germania, dove funziona benissimo, è gestita in maniera completamente diversa:
1) si rivolge a ragazzi maggiorenni dai 18 ai 28 anni
2) si colloca dopo la scuola secondaria, ma non è una università
3) si rivolge solo a ragazzi meritevoli, esiste un numero chiuso
4) SI è PAGATI dall’azienda
5) il mattino si va a scuola e si frequentano lezioni teoriche e il pomeriggio si va a lavorare in azienda, dove si mette in pratica quanto appreso la mattina.
Lo ” Stage “, in Italia è un’invenzione per sfruttare una persona senza pagarla. Non ho mai incontrato nella mia esperienza, un solo/a stagista che abbia avuto benefici reali, ma quasi tutti hanno lavorato a tempo pieno, facendo né più né meno quello che facevano gli altri dipendenti. È veramente tempo che si cancelli tale prestazione.
Adesso leggiamo di studentesse violentate, studentesse mandate in un centro di massaggi, studentesse che hanno obbedito a questa demenziale legge. Loro pagheranno le conseguenze e chi ha partorito questa legge pagherà? Se mia figlia fosse in questa condizione, denuncerei tutti e tutto. Siamo finiti in pozzo nero dove vogliono trascinare la Scuola Pubblica. I giovani sono ricattati da questo sistema e se non fanno qualsiasi cosa che possa chiamarsi “lavoro”, non vengono promossi. E questa voi la chiamate Scuola? Io vorrei adesso il nome cognome e magari anche l’indirizzo e il nome del centro massaggi. Perché dobbiamo combattere per i nostri ragazzi.
Questi stage non insegnano nulla. Quando va bene sono solo bieco sfruttamento di mano d’opera minorile da parte di imprenditori senza scrupoli che il più delle volte adibiscono i ragazzi a lavori servili che nulla hanno a che vedere con i corsi che frequentano. Quando va male ci sono pure le vessazioni e le violenze sessuali. Questi “stage” sono obbligatori e mettono gli studenti nella condizione di non potersi ribellare alla gentaglia che abusa di loro.
E hanno pure il coraggio di chiamare questo schifo “la Buona Scuola”!
Annunci