DI VANNI CAPOCCIA
L’Istat descrive una situazione del nostro Paese drammatica. Con la povertà complessiva che da anni non accenna a diminuire ed è in crescita tra i giovani e le famiglie con tre figli.
Se in questi giorni assistiamo ad un rigurgito fascista non è dovuto solo a macchiettistiche esaltazioni del passato, ma anche al fatto che questa povertà duratura e crescente lo alimenta.
Una situazione che dovrebbe indurre la classe politica a mettere il problema di un Paese dove i ricchi sono sempre più ricchi e i poveri sempre più poveri al centro del dibattito politico, e a indicare le strade che intendono percorrere per ridurre povertà e disuguaglianze.
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