DI MICHELE PIZZOLATO
Leggiamo con spasso oggi le dichiarazioni di Renzi. La Banca d’Italia prevede una crescita superiore al 1% e non è lui al governo! Nel patetico tentativo di attribuirsi i meriti Renzi afferma: “Quanto fatto nei mille giorni sta dando frutti. Dati meglio previsioni per nostre riforme”.
Vediamo prima di proseguire a sganasciare i dati! L’italia a valle della cura renziana, maggio 2017, nelle previsioni di crescita PIL era l’UNICO paese dell’unione a presentare tasso di crescita inferiore all’1%! Vedasi le previsioni ufficiali della Commissione UE. Sotto metto il link. Le riforme di Renzi quindi ci hanno reso (maggio 2017, il suo governo ha chiuso a fine 2016) il paese che cresce meno in europa… questi i risultati dei 1000 giorni.
Ora, Banca d’Italia, prevede una crescita che ci porti sopra l’1%… quindi che ci allineerebbe all’ultimo gruppo di paesi… da ultimi a fanalini di coda! Il tutto peraltro in attesa delle revisioni degli altri paesi che se fossero coerenti con le nostre ci lascerebbero ultimi nella crescita.
Le riforme renziane ad una analisi economica seria non hanno dato alcun contributo alla crescita, con alcuni dettagli inquietanti:
1. La gigantesca flessibilità data a Renzi dalla UE (circa 20 miliardi di euro, molti dicono in cambio dell’esclusiva dei porti italiani aperti agli extracomunitari) è stata spesa in sconti di tasse, su lavoro, su casa (clamorosamente anche dei ricchi), iniziative completamente disperse che, notoriamente, in un momento di grave crisi non producono crescita. Qualsiasi imprenditore decide di investire e assumere se ha mercato, se può vendere, se ha commesse; se paga meno tasse, se non ha commesse, al più cambia la Porsche con la Lamborghini, non investe nè assume. Una marea di soldi che investita in opere pubbliche (investimenti – pensiamo ad un piano per il sud) avrebbe portato a crescita. La flessibilità sprecata in tagli di tasse ha fatto felici i soliti quattro ricchi, ha impoverito e lasciato il paese dove era: ULTIMO in Europa.
2. le altre iniziative sono stati tagli di tasse finanziati con tagli alla spesa. Tagli di tasse ai ricchi, vedasi lo scandalo IMU azzerata sulle case dei ricchi! Gli stessi 80 euro sono stati interventi finanziati con tagli e quindi soldi usciti dalle stesse tasche prima di entrarci: effetto sulla crescita totalmente trascurabile.
3. il disastro italiano, l’evasione, il nero, l’elusione, la corruzione politica, che valgono 100 e passa miliardi di euro non sono stati toccati. Anzi! Sono stati fatti sconti ad evasori, nella forma di voluntary disclusure e sconti di pena! E invece lì c’è il tesoro da spendere per la ripresa, ma vanno toccati interessi che questi governi non toccano…
La domanda vera è: con Gentiloni le cose migliorano? La risposta è sì. E il governo Gentiloni dimostra che non fare NULLA è meglio dei disastri del governo Renzi.
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