DI MASSIMO NAVA
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Scusate l’espressione napoletana non propriamente elegante, tanto piú se attribuita a un presidente della Repubblica. Però ci sta, nella lettura piú gentile e metaforica, ovvero per tutti quelli che vogliono dare un’impressione di gentile debolezza e sotto sotto ne approfittano per fare altro, soprattutto l’interesse proprio e in questo caso del proprio Paese.
Da quando é arrivato all’Eliseo, #Macron ha collezionato elogi e ricerche di imitatori in molti Paesi. Si é accreditato come leader riformista, aperto, liberal, ecologico, di sinistra moderna etcc…. I primi passi?
Sull’immigrazione, dice che la Francia deve fare di piú ma davanti a Gentiloni distingue fra immigrati economici e immigrati politici, distinzione oggi impossibile che equivale a dire “teneteveli”. Sulle tasse, per ora ha abbassato quelle sui capitali, il che ci sta, avendo radici di banchiere.
Sulla trasparenza, ha fatto dimettere i ministri…degli alleati. In meno di due mesi, si é formato all’Eliseo il classico cerchio magico, stile Renzi, con consiglieri super potenti super ascoltati (forse con la differenza che non gli danno sempre ragione).
Ma il meglio lo sta dando in politica estera : strette di mano con Putin, invita Trump alla festa della Bastiglia (cioé alla festa dei diritti dell’uomo, notoriamente cari al presidente Usa), non ancora una parola su sauditi & c, cioé i migliori clienti militari di Parigi.
SArkozy, alla prima sfilata nazionale del suo mandato, invitò un certo Assad! Macron, con bandiera europea e inno alla gioia, sfila con Trump…., mentre le first ladies vanno in vaporetto sulla Senna! MErkel e Juncker dove siete? viva l’Europa! ah ah
Molti, a destra, hanno pensato che Macron sia un socialista mascherato, io comincio a pensare che sia un gaullista di nuova generazione.
IO sono la Francia e voi non siete un caz… 
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