DI MARIA PIA DE NOIA
Torneremo a una politica normale quando puoi criticare un avversario politico senza scadere nell’insulto e nell’antisemitismo. Quando dopo che lo hai fatto, oltre a chiedere scusa, lasci immediatamente il posto d’onore disonorato.
Torneremo a una politica normale quando chi fa la lotta alle fake news a sua volta non le racconta e non le scrive. Perché in politica la verità è un valore, la coerenza pure.
Torneremo a una politica normale quando il confronto con gli elettori, i militanti lo fai nei circoli, nei teatri, nelle piazze non dietro uno schermo, senza confronto e senza ascolto.
Torneremo a una politica normale quando sarà resa pubblica la lista di consulenze di tutti i giornalisti, testimonial, artisti e chiunque intervenga a orientare un’opinione.
Torneremo a una politica normale se quando rendi obbligatoria una pratica o introduci una agevolazione, prima ti accerti di avere le coperture economiche per farlo, altrimenti fai danno due volte.
Torneremo a una politica normale quando se fai la lotta alla corruzione poi tieni lontano dal partito, dagli incarichi, da casa tua chiunque sia in odore di corruzione. E tu te ne stai lontano da ogni appalto, e come te ogni società intestata a tu’ nonna, a tu’ zia, al tuo autista.
Torneremo a una politica normale quando per ogni bugia raccontata verranno scalati punti sul patentino politico: 1 bugia 10 ospitate in meno in TV, 5 bugie un anno di retribuzione per una buona causa, 10 bugie un anno di silenzio, 1000 bugie te ne stai a casa perché la politica è una cosa seria, non fa per te.
Quando questo accadrà torneremo alla Politica. E la gente forse tornerà a votare.
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