DI VINCENZO G. PALIOTTI
Alla “veneranda” età di 36 anni Roger Federer si aggiudica per l’ottava volta il torneo più prestigioso del circuito battendo in tre set, 6-3, 6-1, 6-4, il Croato Marin Cilic. Non solo il più grande quindi, ma anche il più “anziano” vincitore. Ci aveva provato Ken Rosewall, australiano che a 39 anni fece meglio di Federer arrivando in finale perdendo però per mano di un giovanissimo Jimmy Connors che vinse anche nettamente 6-1, 6-1, 6 -4, era il 1974. L’ottava di Federer non è mai stata in discussione, e non solo per un malanno al piede di Cilic che lo ha costretto a chiamare il fisioterapista quando lo svizzero aveva già vinto il primo set e comandava nel secondo 3 a 0. Era apparso evidente subito che un Federer così in palla ci sarebbe stato poco da fare. Roger vince così, dopo l’Australian Open anche questo torneo del grande slam risalendo in classifica ATP e chissà se non gli riuscirà di tornare primo, se continua a giocare così e con la freschezza atletica attuale non sarà poi impossibile. Dato statistico: Roger non ha perso un solo set in tutto il torneo, cosa che gli era riuscita quando vinse il titolo di Wimbledon nel 2006 e 2009. Ora le vittorie di King Roger nel grande slam arrivano a 19, seguito da Rafa Nadal con 15, e Pete Sampras con 14, un mito quindi di questo sport, nessuno ha mai fatto meglio di lui.

 

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