DI GERARDO D’AMICO
https://alganews.wordpress.com/
Qualcuno sostiene che abbiamo “scatenato una guerra da cui non se ne esce” , dicendo semplicemente che è ora che la maggioranza pensante, responsabile, che si sente parte di una comunità e non agisce esclusivamente per il proprio tornaconto (che poi è la pretesa di potersi ammalare) che questa maggioranza esca fuori dal “rispetto” delle “opinioni” di chi rifiuta i vaccini, che dica chiaro che bisogna finirla con questa follia che mette a rischio la vita di chi i vaccini non può farli, che queste persone, i non vaccinati, sono un pericolo pubblico per se stessi ( vivranno la vita con una roulette russa quotidiana di ammalarsi di qualunque cosa) e per gli altri: se faranno ripartire malattie ben più devastanti del già drammatico morbillo, e penso alla difterite e penso alla poliomielite, allora saranno problemi enormi, per tutti noi.
Nessuno vuole la guerra e nessuno dá dell’untore a nessuno:
ma anche noi pretendiamo la nostra libera scelta di non ammalarci,
la nostra libera scelta di non pagare con le nostre tasse i mille euro al giorno delle loro ospedalizzazioni,
la nostra libera scelta di sentirci parte di una comunità in cui ci sono delle regole da rispettare, la nostra libera scelta di batterci per la scienza, per la medicina, per la salute pubblica,
la nostra libera scelta di segnalare che cialtroni, cantanti, medici radiati, omeopati, visionarie da microscopio stanno avvelenando i pozzi della razionalità,
la nostra libera scelta di non tornare al Medioevo, la nostra libera scelta di non arrossire davanti al mondo quando persino la squadra nazionale di pallanuoto viene decimata dal morbillo e le ambasciate di molti paesi avvisano i loro viaggiatori, che sarebbero i nostri turisti, che in Italia c’è una epidemia di morbillo, e quelli cambiano destinazione.
La nostra libera scelta di uscire dall’indifferenza, dalla tolleranza che diventa complicità se i dati sono questi: più di 3500 ammalati ( per quello che ne se sa, potrebbero essere molti di più) e TRE MORTI, nel 2017, in un grande Paese occidentale TRE bambini morti per morbillo.
La nostra libera scelta di dire basta.
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