DI MANUELA PALERMI
La politica mi torna ogni giorno più difficile. Leggo gli affanni che agitano Pisapia e MdP su cose che credo siano piuttosto incomprensibili sia a me che alla maggioranza degli italiani. Pisapia vuole fare il leader ma anche no. D’Alema non lo sopporta ma anche no. Bersani è in mezzo ai due ma anche no. Sia chiaro, trattative e compromessi fanno parte della politica ed a volte anche con buoni risultati. Ma io qui non capisco qual è l”offerta” politica che i suddetti avanzano, non capisco cosa intendano per centrosinistra e perché ne siano così affezionati da fare di Prodi il loro Marx. Chi è il centro? Qualcuno di voi me lo sa spiegare? La sinistra in parte la vedo, diversa da quel che pensa il Pci, del tutto aliena dal superamento del capitalismo, ma riformisticamente animata da una certa sensibilità sul lavoro, l’ambiente, i diritti. Ma il centro chi è? Non rispondetemi che lo sono tutti, troppo facile. Io penso che il centro sia rappresentato da Pisapia (indipendentemente dal suo peso politico, che è leggero, e dalla sua storia politica, anch’essa relativa) e dal suo “campo largo”. Che si propone, in quanto tale, di recuperare domani tutto quel grande apparato politico (e relativi voti) che in questi anni ha seguito adorante Renzi e si ritroverà orfano. Ma, secondo voi, a qualcuno di quelli che sono in povertà o difficoltà economica, la cosa crea suggestione, interesse, fiducia?
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