DI CECILIA CHIAVISTELLI
Stefano Mancuso, l’autore del sorprendente libro, è uno scienziato che già qualche anno fa era definito da alcuni autorevoli giornali internazionali fra i pochi italiani destinati a cambiarci la vita. Non è una frase da prendersi tanto alla leggera soprattutto perché il suo ambito di ricerca è la neurobiologia vegetale. Autore di tante pubblicazioni, tradotte in 17 lingue, Plant Revolution, Giunti Editore, è l’ultimo suo libro dove espone insieme alla teoria alcune realizzazioni importanti, risultati di esperienze dove le piante hanno un ruolo fondamentale nell’evoluzione e, in un prossimo futuro potranno condizionare l’esistenza della vita sulla Terra.
Già la prefazione racconta un mondo vegetale animato da intelligenze dove la diversità fra vegetale e animale è una scelta operata milioni di anni fa. Diffusione e concentrazione sono le parole magiche della vita vegetale: “Qualunque funzione che negli animali è affidata a organi specializzati, nelle piante è diffusa sull’intero corpo”.
L’uomo copia la sua stessa organizzazione biologica strutturale quando deve produrre le sue creazioni, come ad esempio, il computer o il sistema sociale delle città, rappresentando un nucleo centrale, cervello, come luogo del comando e gli apparati esterni, organi che eseguono gli ordini. Diverso è il sistema vegetale.
“Conoscere le piante per le loro straordinarie capacità non è facile per chi ha sempre pensato a loro come a organismi al limite dell’inorganico”.
Stefano Mancuso scrive con grande passione le sue scoperte e conoscenze. E lo fa in modo tale da cambiare l’approccio con le piante e tutto il mondo verde, ancorato al terreno. Ci inoltriamo in un argomento, proprio perché il diverso è molto diverso, che ci sorprende in ogni pagina. Una ricerca vasta che spazia dai plantoidi, robot ispirati al funzionamento dei vegetali, specializzati nella ricerca di risorse nel suolo, fino alla sopravvivenza delle piante in ambienti insoliti e sconosciuti come il cosmo.
Intelligenza, capacità comunicative, strategie difensive, risposte alle avversità ambientali nel mondo vegetale sono acquisizioni molto recenti rispetto al mondo animale. Ma le considerazioni, che sono supportate da sperimentazioni, esperienze e studi forniscono una visione della realtà che ci circonda quasi perfetta nel suo percorso evolutivo. La natura ispiratrice. La natura un concentrato di soluzioni vitali. Musa degli architetti che usano la modularità. Fonte di idee, per i loro meccanismi di sopravvivenza, le piante sono la risposta al fabbisogno futuro di prodotti commestibili per una umanità in un aumento parallelo all’inquinamento, con risorse essenziali, come l’aria e l’acqua, limitate. Fonte di ispirazione per lo scienziato che ha costruito, insieme al suo gruppo di ricercatori, e brevettato, il “Jellyfish Barge” una serra galleggiante per coltivare piante nel mare, autonomo dall’acqua e dal sole, senza consumo di risorse.

  

Annunci