DI ARGYRIOS PANAGOPOULOS
MAURIZIO ACERBO, segretario di Rifondazione Comunista:
Siamo stufi di “salvare” banche, è giunto il momento di salvare le persone
“L’impoverimento, la disoccupazione, il precariato, la disperazione dei pensionati, i tagli alla sanità, all’istruzione e allo stato sociale non possono essere affrontati dai personaggi politici del fallito centro-sinistra, quel centro-sinistra che ci ha portato a questa situazione, ma con l’egemonia di una nuova Sinistra che potrà conquistare gli strati popolari e la gente colpita dalla crisi” ha detto ad “Avgi” Maurizio Acerbo, il nuovo segretario della Rifondazione Comunista e grande amico delle lotte del popolo greco.
-La crisi dei partiti politici e della società italiana sembra si stia allargando…
Il nostro paese si trova ad affrontare un’enorme crisi sociale, con l’impoverimento in crescita rapida, e una crisi della politica, alimentata dalla crisi del Partito Democratico, con chi è a favore o contro Renzi, con la destra che aumenta la sua aggressività grazie agli errori del Pd e il Movimento Cinque Stelle di Grillo che assume posizioni che allontanano una parte del mondo di sinistra che lo aveva invece sostenuto. Dal 2007 abbiamo visto raddoppiare il numero delle famiglie povere e delle persone a causa delle politiche seguite sia dai governi di centro-destra, sia da quelli di centro-sinistra o governi “tecnici”.
-C’è una certa mobilità a sinistra del Pd …
Arriva ora la vecchia leadership del Partito Democratico, con D’Alema e Bersani, e cerca di avere l’egemonia della Sinistra. È del tutto paradossale, ma questo pezzo che è uscito dal Pd e ha creato l’Articolo 1 – Movimento dei Democratici e Progressisti, continua a sostenere il governo, continua e far parte della maggioranza, mantenendo al potere un governo che critica. Oggi paghiamo le conseguenze delle politiche applicate da D’Alema e da quelli che hanno lasciato il Partito Democratico, i governi di centro-sinistra e di centro-destra.
Per questo motivo ritengo sbagliata la proposta che avanzata dal giornale “Il Manifesto” o anche dai compagni della Sinistra Italiana, cioè di arrivare ad una lista elettorale comune nella quale D’Alema, Bersani e Pisapia avranno l’egemonia. Ci propongono in realtà di restare nelle mani della vecchia leadership di centro-sinistra. Come dire che SYRIZA in Grecia dovrebbe essere abbandonato all’ egemonia della leadership del PASOK. Non lo dico guardando al passato. Perché, purtroppo, invece ancora oggi, D’Alema, Bersani e Pisapia propongono come asse della vita politica il vecchio centro-sinistra e l’alleanza con il Partito Democratico.
-Esiste una questione di credibilità?
Di fronte a questa grande crisi economica, sociale e politica in cui viviamo, credo che dobbiamo rappresentare l’alternativa e una forza contro il Pd e le alleanze a destra. Dobbiamo presentarci con un programma di completa rottura con il passato. È del tutto paradossale che il movimento di D’Alema e Bersani abbia consegnato la leadership di questo movimento a Pisapia, che nell’ultimo referendum di dicembre ha sostenuto Renzi nel suo tentativo di distruggere la nostra Costituzione democratica.
Pisapia ha votato “Sì” con Renzi a dicembre ed ora viene a insegnarci che cosa sta accadendo nel mondo. C’è una grande confusione, che non aiuta la Sinistra a riconquistare gli strati popolari. Pisapia negli ultimi anni è passato “dall’altra parte”, avendo un atteggiamento molto moderato nei confronti dei poteri forti e del grande capitale, come abbiamo visto a Milano, dove dal sindaco di una Sinistra movimentista si è trasformato in un sostenitore dell’EXPO e dell’attuale sindaco Sala, che è al centro di indagini per corruzione. È per questo che molto spesso si trova in sintonia con la politica di Renzi. Una Sinistra di questo genere che credibilità avrebbe di fronte agli elettori, ai cittadini che le hanno girato da anni le spalle perché non ha mostrato nessuna coerenza? Quale potrà essere la credibilità di una Sinistra che è egemonizzata dai valori e dalle politiche neoliberiste?
Da parte nostra, insistiamo a ripetere a Sinistra Italiana che dobbiamo passare ad un progetto unitario, con chiari limiti per quel che riguarda l’Europa, l’austerità e il neoliberismo. Dobbiamo esercitare forti critiche nei confronti degli accordi europei, dell’austerità neoliberista che impoverisce la società italiana e distrugge il lavoro e la sua qualità, e che ha aumentato il precariato. Per rivendicare la cancellazione della riforma delle pensioni, che colpisce tutti e non le pensioni alte, come noi avevamo invece proposto.
Dobbiamo avere un programma alternativo, con l’obbiettivo della discontinuità completa nei confronti della corruzione e dei privilegi della politica e dei politici. Milioni di cittadini di Sinistra e vasti settori degli strati popolari votano per Grillo non perché si sono spostati verso destra o verso il populismo, ma perché non possono sopportare la corruzione e la decadenza della politica.
-Come si può creare questa alternativa?
Vorrei dire a tutti coloro gli appartenenti ai partiti di Sinistra, che dovremo considerare l’esperienza della Sinistra Europea. Noi di Rifondazione Comunista e i compagni e le compagne che hanno creato “L’Altra Europa con Tsipras” abbiamo considerato molto positiva la richiesta di Sinistra Italiana di partecipare in qualità di osservatore al Partito della Sinistra Europea. È positivo che Sinistra Italiana partecipi con noi e insieme alle altre forze politiche e sociali alla lotta contro il neoliberismo. Ancora di più, perché oggi non ci sono più le ragioni che ci hanno portato alle vecchia divisioni. Ci aspettiamo che Sinistra Italiana mostri maggior coraggio nell’organizzazione delle assemblee aperte e comuni che organizziamo in questo periodo in tutto il paese dopo l’appello di Anna Falcone e di Tommaso Montanari. Con Sinistra Italiana abbiamo lavorato insieme contro la riforma costituzionale proposta da Renzi, perché facilita di apparire come l’unica proposta di Sinistra la versione di D’Alema, Bersani e Pisapia.
La Sinistra Italiana, “L’Altra Europa con Tsipras”, la Rifondazione Comunista, molti movimenti, collettivi, gente senza partito, intellettuali, sindacalisti, antirazzisti tutti dobbiamo avviare la creazione di una lista elettorale unitaria, che avrà come riferimento le dichiarazioni della Sinistra Europea, come abbiamo fatto con successo con la creazione de “L’Altra Europa Tsipras”.
-Sostenete allora l’iniziativa di Falcone e Montanari …
Certamente. Forse dovevamo già aver iniziato una campagna di sottoscrizione di sostenitori. È importante che si continuino le assemblee aperte e unitarie. Pochi giorni fa abbiamo fatto con successo l’assemblea a Roma e ora faremo lo stesso a Milano. A queste assemblee partecipa la maggior parte della Sinistra politica e sociale, che credo sia più credibile di un gruppo di leader che è responsabile delle privatizzazioni e della partecipazione del paese alle guerre nella ex Jugoslavia e in Libia.
Lo diciamo alla Sinistra Italiana, a Falcone, a Montanari, a tutta la Sinistra: cerchiamo di avere più fiducia nelle forze e nelle persone che hanno lottato in questi anni contro le politiche neoliberiste. Non possiamo perdere altro tempo con D’Alema e Bersani. Dobbiamo rivolgersi agli strati popolari e alla gente colpita dalla crisi. Il governo del Partito Democratico è il governo delle banche. Trovano sempre decine di miliardi per “salvare” le banche, che le loro politiche hanno portato a questa situazione, ma non hanno trovato un solo euro par la Salute, l’Istruzione Pubblico, lo Stato Sociale, la Solidarietà.
Possiamo portare il rifiuto di questa politica nelle strade a fine settembre organizzando una grande manifestazione nazionale a Roma. La Sinistra può e deve esprimere gli strati colpiti dalla crisi, i nuovi poveri del neoliberismo, i giovani disoccupati, il precariato, le donne che pagano la violenza degli uomini, i pensionati che cercano di sostenere i redditi delle famiglie. La Sinistra dovrebbe rivendicare un piano di investimenti e per l’occupazione. Siamo stufi di “salvare” le banche, è il momento di salvare le persone.
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