DI MICHELE PIZZOLATO
Mettiamo in fila alcuni punti, per non essere presi in giro:
– Banca d’Italia stima un PIL 2017 al +1,4% (unica stima in giro così ottimista e vedremo… segnatevi sto numero che ne riparliamo a dicembre), anche se si realizzasse ciò ci farebbe passare da ultimi per crescita in europa a ultimi a pari merito. I dati reali dicono che cresciamo meno di Portogallo e Spagna… non fra i primi!
– blaterano di 800.000 posti di lavoro: 800.000 posti di cui più della metà sono over 50! Hanno aumentata l’età pensionistica e rimangono al lavoro persone che sarebbero andate in pensione … e la disoccupazione giovanile vola…
– le entrata fiscali calano… a furia di condoni, voluntary disclosure, sconti, bonus; il taglio delle tasse senza investimenti pubblici non serve a nulla in periodo di crisi, se non ad ingrassare i ricchi. Continuano a tagliare la spesa per tagliare le tasse e a fare sconti su evasori. Politiche DISSENNATE che producono crisi.
– continuano a crescere solo i contratti a tempo determinato, mentre quelli a tempo indeterminato sono fermissimi. Il Jobs Act ha funzionato: ha reso precario tutto il mercato del lavoro;
– la povertà assoluta continua a crescere (record storico dato istat della scorsa settimana), ma questi fanno finta di non vederla. Fanno sconti di tasse sulle case dei ricchi…
– siamo alla vigilia del drammatico impatto delle politiche di recupero crediti delle crisi bancarie. Le “bad bank” daranno lavoro a recuperatori di credito con impatti potenzialmente devastanti su imprese e persone.
Di fronte a questo dire che “siamo fuori dal tunnel” suona veramente come una presa in giro, per di più detto da chi ce lo ripete da anni.
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