DI VANNI ZAGNOLI
Argento e bronzo, ai mondiali di sport acquatici, a Budapest. Il fondo non tradisce mai e porta il secondo posto del napoletano Mario Sanzullo, ma neppure i tuffi, dal 2011 a podio mondiale. Anche adesso che Tania Cagnotto e Francesca Dallapè hanno smesso.
Elena Bertocchi raggiunge il podio a 22 anni e non era scontato. Dopo il secondo il tuffo è seconda, la terza rotazione è per tutte di livello elevato e anche la milanese azzecca l’uno e mezzo indietro, con 55,20 diventa quarta, a un punto e 10 dalla russa Bashina e a 40 centesimi dalla cinese Chen. La migliore è l’australiana Keeney, avanti di 5 grazie a un coefficiente superiore.
Bertocchi ripete il punteggio nella 4^ rotazione, l’asiatica fa peggio e le lascia il podio per 5.6. Gioisce il ct Oscar Bertone, che ha ereditato il ruolo da Giorgio Cagnotto, lasciando il commento tecnico su Raisport alla figlia Tania, ancora più tifosa di Bertone. Elena chiude a 296,40 con un buon 62,40, Chen fa meglio (66,30) ma si ferma a un punto e 70 dal bronzo. Regina è Maddison Keeney con 314 punti, punteggio da Tania, che così non ha rimpianti per essersi ritirata, a 32 anni. La lombarda Bertocchi veniva da due ori europei (uno con Maicol Verzotto), a Kiev aveva tenuto dietro Bashina, argento in Ungheria per 8,70. Sorprende il flop della Cina, per 15 anni davanti alla Cagnotto e ieri quarta, con Chen, ed eliminata, con l’altra rappresentante. “Restano le più forti – spiega Elena, tesserata per la canottieri Milano e per l’esercito -, ma hanno iscritto le migliori ai 3 metri. Il momento più difficile era dopo il terzo tuffo, da quarta. Il modello resta Tania. Il premio? Ci pago una parte del mutuo…”. Il clan azzurro gettando in piscina il suo allenatore, Dario Scola.
Nei 3 metri sincro, l’Italia presenta la coppia inedita Gabriele Auber, triestino, e Lorenzo Marsaglia, totalizzano 368.64 punti per l’11° posto. Oro alla Russia, argento Cina, bronzo Ucraina. Dalla piattaforma, 10 metri, solo 11° il sincro mixed, la giuliana Noemi Batki e Maicol Verzotto, con 291.54, condizionato dall’errore finale sul doppio e mezzo indietro con avvitamento e mezzo carpiato. Altro oro russo.
5 KM D’ARGENTO. Nelle acqua libere del lago Balaton, Mario Sanzullo, 24enne di Massa di Somma, coglie la prima medaglia internazionale: due anni fa fu 8°, nel 2016 sesto all’Europeo. A Kazan arrivò il bronzo di Matteo Furlan, di San Vito al Tagliamento, ieri il napoletano delle Fiamme Oro e della canottieri Napoli ha chiuso in 54’32”1, a 7 centesimi dal francese Olivier, bronzo nella 10 km di Rio, e quasi raggiunto. E’ il vincitore a sgranare il gruppo a metà gara, Sanzullo mostra la sua potenza, nel fondo, con il 10 di pettorale, alla Maradona. Si era già fatto preferire al campione mondiale Ruffini e a Vanelli, azzurri a Rio. “Mi alleno con loro – spiega – e con il trasferimento a Roma ho lavorato tantissimo, ringrazio coach Emanuele Sacchi. Questa medaglia significa sofferenza”. Terzo il britannico Shuttleworth a 10”, sesto l’altro napoletano Andrea Manzi, 19 anni.
NUOTO SINCRONIZZATO. L’urlo iniziale di Minisini quasi testimonia la sua mascolinità. In duo con Manila Flamini si presenterà da secondo alla finale di domani, a 0,250 dai russi. Nel tecnico Linda Cerruti è sesta con 88,3, a 7 dall’oro per la Russia.

Da il Gazzettino.

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